Abbadia inaugura la tela restaurata: “Guardatela, è un capolavoro”

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ABBADIA LARIANA – “Il quadro è tornato al suo antico splendore e noi cercheremo di rendere sempre più bella la nostra chiesa”.

Due anni dopo l’intervento che aveva interessato la tela raffigurante la Madonna nell’atto di consegnare la cintura al vescovo Agostino, un altro capolavoro artistico custodito nella chiesa di Abbadia Lariana è stato al centro di un’importante opera di restauro e domenica 7 dicembre è stato benedetto da padre Franco Tentori, dell’Ordine dei Servi di Maria.

“Quella dell’Ordine oggi qui rappresentato da padre Franco – ha detto il parroco, don Vittorio Bianchi – è stata una presenza importante ad Abbadia, perché il convento dei benedettini accolse a partire dal 1272 proprio i Servi di Maria, attivi in paese per quasi sei secoli”.

La tela raffigurante la "Visione di Sant'Agostino" come si presenta dopo il pregevole intervento di restauro.
La tela raffigurante la “Visione di Sant’Agostino” come si presenta dopo il pregevole intervento di restauro.

“La tela sulla quale si era intervenuti nel 2012 e quella restaurata quest’anno – ha aggiunto il sacerdote – sono del XVII secolo e provengono dalla zona di Firenze. Su entrambe vi è tra l’altro lo stemma della famiglia fiorentina che “sponsorizzò” l’autore  e i dipinti furono conservati fino al 1912 proprio all’interno del conventino, per essere affidati tre anni più tardi al restauro del pittore Luigi Tagliaferri, che nel caso del quadro raffigurante la visione di Sant’Agostino intervenne rifacendo alcuni volti e modificando le posizioni di alcune figure rappresentate sul dipinto stesso”.

A eseguire il nuovo restauro è stato nei mesi scorsi l’architetto varesino Giuliano Puricelli, che a intervento ultimato ha avuto modo di scrivere: “Il dipinto è bellissimo. La soprintendente di Brera, Ilaria Bruno, ha visionato la tela e si è detta molto soddisfatta del risultato finale e delle integrazioni pittoriche a risarcimento delle porzioni mancanti”.

Da sinistra il parroco di Abbadia, don Vittorio Bianchi, e Mario Romano Negri, presidente della Fondazione della provincia di Lecco.
Da sinistra il parroco di Abbadia, don Vittorio Bianchi, e Mario Romano Negri, presidente della Fondazione della provincia di Lecco.

In occasione dell’inaugurazione della tela il parroco don Vittorio ha ricordato il ruolo determinante della Fondazione della provincia di Lecco, che con il proprio supporto finanziario di 8.000 euro, pari al 50% dell’importo complessivo, ha reso possibile l’intervento, e ringraziato altresì i benefattori che con offerte libere hanno fatto sì che si potesse raggiungere la cifra necessaria per procedere al restauro dell’opera.

E sempre durante la cerimonia svoltasi all’interno della chiesa parrocchiale il presidente della Fondazione, Mario Romano Negri, ha elogiato pubblicamente l’attaccamento di don Vittorio Bianchi al patrimonio di arte e di fede della sua parrocchia.

“Questa tela si lega in modo profondo ad Abbadia – ha detto – perché i padri serviti hanno svolto un ruolo importante nel contesto di questa vostra comunità e il dipinto così ben restaurato è una preziosa reliquia proprio per la storia di Abbadia”.

Padre Franco Tentori
Padre Franco Tentori domenica ad Abbadia Lariana.

Poi un’altra testimonianza di stima nei confronti di don Vittorio. “Il vostro parroco – ha aggiunto Negri – oltre a riservare cure e attenzioni al patrimonio artistico custodito in questa chiesa sa anche sensibilizzare nel modo giusto i parrocchiani, con il risultato che il suo modus operandi in occasione della raccolta di fondi per un determinato obiettivo consente di raggiungere e in taluni casi anche di superare le cifre destinate all’intervento da eseguire”.

“Per quanto di nostra competenza – ha concluso il presidente – posso assicurarvi che se ci verranno sottoposti nuovi progetti la Fondazione sarà ancora al vostro fianco”.

DI SEGUITO, ALTRE IMMAGINI DELLA CERIMONIA D’INAUGURAZIONE DELLA TELA DEL XVII SECOLO RESTAURATA E DELLA CELEBRAZIONE EUCARISTICA CON PADRE FRANCO TENTORI