Confindustria Lecco e Sondrio, nasce un’unica associazione

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I vertici di Confindustria Lecco e Confindustria Sondrio oggi a Villa Cipressi di Varenna.
I vertici di Confindustria Lecco e Confindustria Sondrio oggi a Villa Cipressi di Varenna.

VARENNA – Il protocollo organizzativo è già stato approvato a voti pressoché unanimi dagli organi statutari sia di Confindustria Lecco sia di Confindustria Sondrio e verrà ufficializzato giovedì 26 giugno dal presidente nazionale Giorgio Squinzi, quel giorno a Lecco per partecipare ai lavori dell’assemblea annuale dell’associazione imprenditoriale di via Caprera.

Il progetto per la costituzione di un’unica associazione è dunque a tutti gli effetti all’atto finale, anche se il percorso formale di quello che rappresenta un vero e proprio atto di integrazione richiede tempi ben definiti e compatibili con le disposizioni statutarie delle rispettive realtà.

La fusione tra Confindustria Lecco e Confindustria Sondrio è stata presentata oggi, martedì 24 giugno, all’Hotel Villa Cipressi di Varenna, presenti i vertici delle due associazioni, a partire dai rispettivi presidenti Giovanni Maggi e Cristina Galbusera, affiancati dai direttori Giulio Sirtori e Adolfo Ottonello (per Lecco c’erano anche il vicepresidente Sergio Arcioni, Cinzia Cogliati, alla guida del Comitato Piccola Industria, e Franco Keller, già presidente della stessa associazione imprenditoriale ).

I presidenti Giovanni Maggi e Cristina Galbusera.
I presidenti Giovanni Maggi e Cristina Galbusera.

Una decisione significativa e una svolta storica per le due organizzazioni territoriali, come hanno sottolineato entrambi i presidenti. E una scelta che si inserisce nel contesto della riforma di Confindustria finalizzata allo snellimento delle proprie strutture e alla semplificazione. Al tempo stesso la dimostrazione che anche un’organizzazione così complessa e articolata può ripensarsi in modo radicale, dando in questo senso un esempio al Paese e lanciando un messaggio esplicito e un segnale forte alla politica.

“La nostra è un’associazione sana e con un’importante gamma di servizi proposti alle imprese – ha detto Giovanni Maggi – ed è significativo che questo progetto aggregativo, che non vedrà un’associazione prevaricare sull’altra, sia il primo non soltanto in Lombardia ma anche in tutto il Nord Italia”.

“Confindustria Lecco è stata fondata nel 1946 – ha aggiunto il presidente – e comprende 600 aziende, per complessivi 27.000 addetti. L’aggregazione con Sondrio porterà ad avere una struttura forte di circa 850 imprese, con un totale di 37.000 dipendenti, e rafforzerà dunque il peso in termini di rappresentanza dei sistemi produttivi dei due territori”.

In sede di conferenza stampa è stato altresì rilevato che il processo di fusione favorirà l’ottimizzazione delle risorse sia per quanto riguarda le diverse competenze delle due associazioni sia in termini di razionalizzazione dei costi, liberando risorse da destinare a nuovi servizi e a ulteriori progetti a favore delle imprese.

DSC_2068Secondo quanto stabilito dal protocollo organizzativo, infatti, i servizi verranno condivisi da subito, così come le competenze professionali altamente specializzate presenti attualmente all’interno delle singole associazioni.

“Noi abbiamo accolto questo progetto entusiasticamente – ha affermato Cristina Galbusera, numero uno di Confindustria Sondrio – ritenendolo un’importante opportunità. Come Lecco, anche noi ci siamo costituiti nel 1946 e le nostre 240 imprese danno oggi lavoro a 9.600 dipendenti. Vogliamo fare un salto di qualità e percorrendo la strada di un’unica associazione potremo certamente disporre di nuove importanti opportunità”. “E’ vero infatti – ha aggiunto – che la nostra è un’associazione più piccola, ma vi fanno parte imprese con grandi eccellenze”.

DSC_2064I dettagli operativi dell’operazione di fusione sono stati illustrati da Giulio Sirtori, direttore di Confindustria Lecco, il quale ha annunciato la costituzione di un comitato di progettazione composto pariteticamente dai presidenti e dai vicepresidenti delle due associazioni territoriali, oltre che dai rispettivi direttori. Questo stesso comitato dovrà porre in essere le direttrici per la realizzazione e l’implementazione della rappresentanza unitaria, dopodiché ci sarà un anno di tempo per predisporre l’effettivo atto di fusione. L’assemblea costituente si terrà dunque nella primavera-estate del 2015 e in quella sede sarà approvato lo statuto che sancirà la nascita del nuovo soggetto.

Seguirà un periodo di due anni di gestione cosiddetta transitoria, indispensabile per l’allineamento delle scadenze, per arrivare così nel 2017 al completo rinnovo di tutti gli organi statutari.

“Per il primo anno – ha precisato il direttore Sirtori – a guidare la nuova associazione sarà il presidente di Confindustria Lecco in carica all’atto di sottoscrizione del protocollo, al quale subentrerà nel secondo anno quello di Confindustria Sondrio. La giunta transitoria del nuovo soggetto che si va costituendo sarà formata dalla somma dei componenti delle giunte in carica all’assemblea del 2015”.

DSC_2072“Questo è un progetto pragmatico, caratterizzato da tempi rapidi e da regole trasparenti – ha specificato dal canto suo Adolfo Ottonello, direttore di Confindustria Sondrio – e tutti noi siamo convinti che quella che stiamo percorrendo sia la strada giusta”.

“Il momento è difficile – hanno concordato i presidenti Giovanni Maggi e Cristina Galbusera – e proprio in questa situazione è indispensabile innovare e anche rischiare, investendo in nuovi progetti. Del resto o si pensa in grande oppure ci si spegne inesorabilmente”.

“In questo senso la nostra è una bella sfida – hanno aggiunto – perché unifica di fatto due territori con competenze diverse e forti. E’ insomma un vero e proprio scambio anche culturale, destinato a far bene sia a Lecco sia a Sondrio”.

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