Folla per i Ginee, con i falò si accende la tradizione sul lago

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Brucia il Ginee alla poncia, sul lago, a Mandello

 

MANDELLO / ABBADIA – L’inverno è scacciato ed ora sul lago si aspettano giorni più miti: tradizione rispettata anche quest’anno sulle rive del Lario, illuminate dai falò dei Ginee, un rito antico che mercoledì sera si è rinnovato con la partecipazione di tantissime persone.

Il fantoccio portato in parata per le vie del paese, tantissimi hanno partecipato

 

Ne ha contate almeno trecento il corteo che, intorno alle 20.30, ha attraversato Mandello partendo dal piazzale della Chiesa del Sacro Cuore, percorrendo le strade del paese, passando dinnanzi al municipio e poi giù verso il lago, sulla foce del fiume, dove tutto era pronto per il grande finale.

I percussionisti del Corpo Musicale di Mandello hanno aperto il corteo

 

Un appuntamento che ha coinvolto tutti, grandi e piccoli, con numerose famiglie che hanno sfilato coi loro bimbi nella marcia scandita dalle percussioni del Corpo Musicale di Mandello che ha aperto la ‘rumorosa’ parata. I bambini hanno partecipato al lieto baccano, trascinando le loro tolle, realizzate utilizzando barattoli di vernice, lattine di bibite e altri contenitori, legate con corde e trascinate per le vie del paese, oppure ‘suonate’ come tamburi…  tutto purché si facesse più rumore possibile per risvegliare la natura e mandare via il freddo dei mesi più gelidi.

Il falò del Ginee a Olcio

 

La Protezione Civile e la Polizia Locale hanno scortato il corteo fino alla Poncia, dove il fantoccio del Ginee è stato arso su una pila di legname. Poco prima, anche Olcio teneva fede alla tradizione, bruciando il suo Ginee nel parco alle spalle della stazione, dopo averlo portato in parata per le strade della frazione ed anche Somana con la conclusione dell’evento  al centro sportivo.

Lo stesso ad Abbadia, dove un corteo, partito dalla palestra comunale, ha raggiunto la passerella del Conventino per il grande falò in riva al lago.