Il giornalista Giampiero Rossi a Lecco: “La Mafia come una metastasi”

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Giampiero Rossi

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LECCO –  La mafia, nel particolare la ‘ndrangheta, al nord, questo il tema di discussione della serata, di martedì, organizzata da Arci, in collaborazione con l’Informagiovani, ospite d’eccellenza, che ha interagito con un pubblico per lo più costituito da giovanissimi, il giornalista Giampiero Rossi.

Per i 17 ragazzi, provenienti da tutta Italia, che stanno partecipando al campo antimafia, “ATtivaTORI di Cittadinanza”, che si sta svolgendo proprio in queste settimane, il dibattito con il giornalista del “Corriere della Sera” e autore del libro “La regola. Giorno per giorno la ‘ndrangheta in Lombardia” , si inserisce in un contesto di più ampio respiro che li vede protagonisti e attenti ascoltatori immersi in un ciclo di incontri che ruotano attorno ad una questione di cui non si parla mai abbastanza.

Giampiero Rossi
Giampiero Rossi

 

Giampiero Rossi, che non ama far seguire  l’etichetta “antimafia” alla sua professione, ha spiegato alla ventina di ragazzi radunati nell’ufficio dell’informagiovani, come la criminalità organizzata non si possa ritenere un fenomeno lontano dal nostro territorio o dalla città di Lecco e per quanto sia un tema, che lui stesso definisce, “sgradevole”, è necessario parlarne, “non  si tratta di solidarietà verso connazionali lontani, è un tema che è qui fuori, anche Lecco ha una sua spiacevole letteratura”.

“Come la ndrangheta è diventata egemone?” questa la domanda di uno dei giovanissimi ascoltatori, a cui è seguita la risposta: “noi qui non abbiamo la mafia, qui ci sono tutte le mafie che hanno cooperato fra loro, e dagli anni 90 a una fetta importante del centro dirigente lombardo certe cooperazioni illecite andavano benissimo e ciò  ha consentito un primo insediamento”.

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Al centro del dibattito anche la questione della “Perego strade” , un caso tutto lecchese, conclusosi nel novembre 2015 con le condanne ai titolari dell’azienda, Ivano Perego (2 anni di reclusione), Claudio Perego, Elena Perego oltre che i dipendenti Sala Paolo e Ghezzi Tommaso, ma anche il ruolo della politica nella diffusione del fenomeno della criminalità organizzata; “a Lecco chi amministra non può non conoscere la famiglia di Franco Coco Trovato, l’indagine Metastasi e l’arresto del sindaco di Valmadrera, Marco Rusconi” risalente all’aprile 2014.

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“La crisi economica iniziata nel 2008, è diventata uno stato endemico di cose, il nostro modello di status economico, ha colpito dagli USA all’Europa, ma quali altri Paesi hanno quattro mafie che si mangiano il territorio? che ingoiano opportunità, risorse, ma anche contributi europei? Nessun altro Stato si misura con ciò, è una metastasi vera che ci mangia da dentro” questo il motivo secondo l’autore per il quale la lotta alle mafie dovrebbe rimanere la priorità in Italia, “saremmo più ricchi in termini di denaro e risorse se portassimo l’influenza mafiosa a tassi quantomeno fisiologici”.