“Il sogno di Riccardo si realizza”, a Casargo una scuola per top chef

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Marco Galbiati, imprenditore e papà di Riccardo
In Provincia la conferenza stampa di presentazione del corso, al centro il presidente Flavio Polano

 

CASARGO – “Era quello che Riccardo avrebbe voluto, una scuola di alto livello dove i ragazzi possono imparare il mestiere, dalla cucina alla sala e sommelier, e riescano a trovare subito il loro posto nel mondo del lavoro”. Un sogno che papà Marco Galbiati sta per vedere esaudito proprio nell’istituto alberghiero nel quale suo figlio 15enne aveva trovato una seconda casa, prima della sua tragica scomparsa sulle piste da sci, colpito da un improvviso malore (l’articolo).

Un progetto che sta prendendo vita, un master internazionale che troverà luogo proprio al Cfpa di Casargo già dal prossimo anno. L’annuncio è stato dato mercoledì mattina in una conferenza stampa convocata dalla Provincia a Lecco, ente a cui fa capo l’istituto alberghiero.

“L’ispirazione arriva dal ragazzo e dalla forza di suo padre – ha sottolineato Flavio Polano, presidente di Villa Locatelli – in questi mesi abbiamo riflettuto sulla possibilità di creare qualcosa che possa dare grosse prospettive ai ragazzi, un progetto di cui la Provincia si fa soggetto promotore e il Cfpa soggetto attuatore. E’ ambizioso e vuole esserlo, una scuola di altissima formazione professionale”.

il direttore di Apaf, Marco Cimino e il sindaco di Casargo, Pina Scarpa

 

I dettagli saranno definiti meglio nei prossimi mesi ma a settembre sicuramente si arriverà ad avere già una prima classe di studenti che saranno affiancati da grandi esperti di cucina italiani. “Abbiamo incontrato chef prestigiosi, noti anche grazie alla televisione, scuole di alta formazione e abbiamo iniziato a costruire un progetto che non ha precedenti a livello regionale – ha spiegato il direttore di Apaf, Marco Cimino – il corso mira a formare figure operative executive, con competenze gestionali ed economiche, con attenzione anche alle lingue straniere, l’inglese sicuramente oltre ad un’altra lingua europea ed una extraeuropea. Verranno approfonditi diversi argomenti, come le materie prime utilizzate in cucina e le attrezzature”.

“Parlando con gli operatori del settore è emerso come questa sia anche un’esigenza del mercato – sottolinea Cimino – i nostri sponsor sono entusiasti e garantiranno assunzioni importanti”.

Nunzio Marcelli, presidente del Cfpa

 

Un sogno che va a realizzarsi “grazie alla condivisione di un’idea tra scuola, istituzioni e imprese – ha spiegato Nunzio Marcelli, presidente dell’istituto alberghiero – e questa condivisione gli garantisce sostenibilità, traduce l’idea in opportunità”.

Una condivisione che parte dal “coinvolgimento emotivo di tutti per la perdita di Riccardo e che ci ha dato la spinta nel adoperarci tutti – ha ribadito il sindaco di Casargo, Pina Scarpa – La Valle, nonostante sia posta ai margini della provincia, ha sempre rivendicato il suo valore e con questa scuola lo sarà ancora di più”.

Marco Galbiati, imprenditore e papà di Riccardo

 

Tanta l’emozione per papà Marco, che non ha potuto trattenere la commozione intervenendo nel corso della conferenza: “Questa mattina sono passato a fargli visita al cimitero, gli ho detto ‘Riky il tuo sogno si sta avverando’. Dopo la disgrazia che ci ha colpiti, sono andato di persona a vedere la scuola di alta cucina, Alma di Parma, che Riccardo avrebbe voluto frequentare dopo Casargo. Quello che desiderava era diventare un grande chef ed aprire una catena di ristoranti tutta sua. Con questa scuola, daremo modo ai giovani di poter coltivare il proprio talento, e lo faremo al Cfpa, nella sua amata scuola”.

Un’immagine di Riccardo all’opera all’istituto alberghiero

 

Un master che sarà a numero chiuso, con bando selezione tra i ragazzi diplomati negli istituti alberghieri, e con tirocini in importanti strutture del settore. “La passione, quella che Riccardo aveva per questo lavoro, sarà sicuramente tra i requisiti che saranno ricercati tra i ragazzi – ha proseguito Marco Galbiati – sappiamo che non tutti possono permettersi di frequentare un corso di questo tipo, faremo del welfare cercando di aiutare ad accedervi chi ha difficoltà economiche, così come Riccardo, con il suo grande cuore, aiutava i propri compagni nelle faccende scolastiche”.