“Lasco party”, a Tartavalle merenda e gioco con il bandito

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Il tabellone gigante del gioco del Lasco. Oggi in Valsassina si tiene il primo "Lasco party".
Il tabellone gigante del gioco del bandito protagonista del romanzo storico di Antonio Balbiani. Oggi in Valsassina si tiene il primo “Lasco party”.

TACENO – Tutto era iniziato quasi un anno fa, per la precisione in gennaio, quando alla birreria delle nuove terme di Tartavalle era stato presentato il nuovo gioco ideato da Pinuccia Nasazzi, ricercatrice e scrittrice di Esino Lario che per l’occasione aveva anche rivisitato l’affascinante storia del Lasco, narrata da Antonio Balbiani, adattandola a un pubblico di giovanissimi.

Il romanzo dello scrittore ottocentesco bellanese è in effetti anche crudele, sia per la sua ambientazione medievale sia per la storia in sé che, oltre a descrivere la vita e le avventure del bandito della Valsassina, del quale era nota la doppia personalità di buono e di cattivo, riporta altresì la drammatica storia della strega di Tartavalle, una donna come tutte le altre sulla quale tuttavia, in conseguenza di drammatiche vicende personali, l’Innominato di Baiedo esercitò il diritto alla prima notte di nozze,  destinandola a diventare il capro espiatorio di tutta la valle.

Nel lancio, o per meglio dire nel rilancio di Lasco e del suo romanzo Pinuccia Nasazzi aveva potuto contare sul prezioso apporto del Comune di Parlasco e in prima persona di Alberto Denti, fino a qualche mese fa sindaco di quello stesso paese e presidente della Comunità montana della Valsassina.

Pinuccia Nasazzi, scrittrice e ricercatrice esinese.
Pinuccia Nasazzi, scrittrice e ricercatrice esinese.

Va detto che nel romanzo di Balbiani la Bissaga si trasferisce con la figlia Armelina nella piana di Tartavalle dove, dopo non poche sofferenze, si associa al Lasco e vendicandosi del torto subìto rapisce l’unico figlio dell’Innominato di Baiedo, consegnandolo al bandito. Scoperta, la donna viene processata dall’Inquisizione e condannata  al rogo nella città di Lecco.

La figlia Armelina rimarrà per un certo periodo a Tartavalle, ma conoscendo il segreto del rapimento di Ugo sarà uccisa dai bravi e diverrà così l’angelo dei monti, vivendo per sempre nei ricordi di Andrea, il giovane eroe di Casargo suo fidanzato.

Dalla presentazione – avvenuta appunto a inizio 2014 – del nuovo gioco, Lasco e il romanzo hanno percorso un bel tratto di strada, tanto che in primavera la stessa ricercatrice esinese, su invito del sindaco di Casargo Pina Scarpa, aveva seguito in prima persona un lavoro di divulgazione della storia del bandito nelle scuole di Cortenova, Esino Lario e appunto Casargo, sfociato nella realizzazione da parte degli alunni di ben 200 disegni ispirati proprio alle vicende narrate nel romanzo e successivamente esposti in varie mostre. Tra le altre, quella organizzata dalla Comunità montana presso la sala consiliare della propria sede a Barzio e non a caso denominata “Il consiglio dei bambini”.

Lasco_Valsassina_romanzo_Tartavalle_2014 (3)Quella stessa mostra è allestita dallo scorso 20 dicembre proprio alla birreria delle nuove terme di Tartavalle, dove rimarrà fino a martedì 30 e dove potrà essere visitata tutti i giorni dalle ore 10 alle 24.

L’ingresso è libero e il pubblico potrà votare il disegno preferito. Vi sono anche t-shirt in premio, con raffigurato il Lasco dell’affresco che appare sul soffitto del locale.

Ma non è tutto. Proprio oggi, sabato 27 dicembre, sempre alla birreria di Tartavalle si tiene il primo “Lasco party” voluto da Pinuccia Nasazzi. Grandi e piccoli potranno conoscere la storia del bandito della Valsassina giocando con il tabellone gigante.

Alle ore 16 è prevista la speciale “merenda di Armelina”, con tisana e biscotti medievali, seguita appunto dal gioco. Il tutto per 3 euro e senza prenotazione.

In serata, a partire dalle 19.30 spazio alla cena culturale del Lasco, con intermezzi di teatro d’animazione, riferiti in particolare al capitolo sulla strega di Tartavalle, e illustrazione del romanzo.

Lasco_Valsassina_romanzo_Tartavalle_2014 (1)Il momento gastronomico vero e proprio prevede piatti con riferimenti specifici ai personaggi della storia. Verranno così serviti tagliolini di pasta fresca con ragù della strega Bisaga, stinco del bandito con contorno di polenta, torta paesana, caffè (o tisana di Armelina), vino rosso o birra, oltre all’acqua “miracolosa” di Tartavalle.

Il costo della cena è di 25 euro, con prenotazione al numero 334-3683124.

Per i bambini verranno proposti piatti alternativi al costo di 15 euro.

Alle ore 21 incontro con Pinuccia Nasazzi e lettura personalizzata delle carte “I tarocchi del Lasco”.

Fin d’ora le strutture ricettive, le Pro loco o altre associazioni intenzionate a ospitare il “Lasco party” possono contattare la stessa scrittrice esinese all’indirizzo e-mail pinuccianasazzi@virgilio.it, oppure al cellulare 329-2952910.

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