LECCO – Nuovi ritardi per la nuova Lecco Bergamo: gli scavi della galleria tra Chiuso e Calolzio, che sarebbero dovuti iniziare ad aprile, slittano ancora e si dovrà attendere l’autunno per le prime trivellazioni.
Il caso era stato sollevato già nelle scorse settimane dalla Lega Nord, attraverso il consigliere provinciale Stefano Simonetti, e l’amministrazione di Villa Locatelli si era attivata per avere risposte dall’impresa incaricata dei lavori che, tempo fa, studiava se avviare gli scavi dall’imbocco di Chiuso o da Vercurago.
“Ormai non è questione di attaccare da Vercurago o altrove, si tratta di attaccare – ha commentato con amarezza il consigliere Rocco Cardamone – prima dell’estate lo scavo non ci sarà. Questo nonostante le rassicurazione che ci erano state fornite lo scorso anno, nonostante l’accordo bonario firmato con l’impresa. I lavori in cantiere sono proseguiti, gli scavi no”.
Il consigliere non ha nascosto di la sua rispetto a questi ritardi: “Chiederemo costantemente dei report sullo stato di avanzamento dell’intervento e non dobbiamo avere paura dell’eventuale apertura di un contenzioso con recessione del contratto in danno all’azienda se i lavori non verranno consegnati nei termini previsti. Non dobbiamo temere di avere un atteggiamento aggressivo verso quelle aziende che non rispettano il cronoprogramma”.
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