Lettera: “Pescarenico e quella fogna in riva all’Adda…”

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Il punto dove la fogna esce nell’Adda, in via Corti a Pescarenico (foto google maps)

 

LECCO – Riceviamo e pubblichiamo:

Buongiorno, scrivo per segnalarvi un piccolo degrado.

Sono Alessandro e sono nato nel rione di Pescarenico in via Corti proprio sulle rive dell’Adda 30 anni fa. Ebbene, in questi 30 anni mi sono affezionato molto a questo lembo di terra immortalato in migliaia di cartoline e souvenir della città ma un particolare proprio non lo digerisco.

Parlo della fogna che si protrae al termine di via Corti per qualche metro oltre il fiume; una colata di cemento poco dignitosa che rovina, anzi, deturpa in maniera aggressiva il paesaggio. L’unica nota positiva è il progressivo uso che è diminuito drasticamente negli anni (ho richiamato spesso l’attenzione in passato di Comune e Vigili del Fuoco per l’uscita di sostanze oleose e fluorescenti oltre a frammenti di carta igienica e deiazioni ma purtroppo ci si limitava a porre dei cuscinetti di contenimento per evitare lo spargersi delle sostanze inquinanti).

Si parla tanto di turismo, di proporre Lecco come gioiello del lago ma se non si comincia dalle piccole cose non si andrà mai da nessuna parte.

La mia proposta per migliorare questo angolo di città non è né esosa né tantomeno elaborata.  Basterebbe (se proprio il Comune volesse andare al risparmio) creare un’aiuola rialzata ai lati da una cornice di mattoni riempendone lo strato con terreno ed abbellirla a verde. Se poi si volessero fare le cose in grande potrei illudermi di vedere rivestita quella spianata di cemento con delle lastre in legno creando di fatto una specie di piccolo molo e punto panoramico (sdrammatizzando…per fare i selfie, visto che sono così di moda).

Tempo fa dedicai un post a riguardo sul gruppo Facebook “Sei di Lecco se…” ma riscuotendo poco successo, forse perché mi ero immaginato troppo. Avevo addirittura proposto di unire questo tratto terminale di via Corti con la zona prospicente l’isola Viscontea con una passerella simile alla passeggiata che collega il porto di Varenna con il centro storico eliminando di fatto dalla strada ciclisti e pedoni regalando loro la completa passeggiata da nord (Caviate) a sud (Vercurago) il che non è da poco: non credo ci siano molte città che possono offrire un completo percorso pedonale lontano dalle auto lungo un fiume!

Questa mail vorrei fosse pubblicata sul Vostro sito per alzare la voce a questa mia piccola proposta. Due anni fa vi scrissi per portare alla Vostra attenzione ma soprattutto a quella dei miei concittadini la possibilità di poter salire sul Matitone. Voi la pubblicaste e l’anno successivo le visite guidate sulla torre campanaria sono divenute realtà. Vorrei fosse così anche per questa mia segnalazione…chissà che dopo 30 anni un mio piccolo sogno si possa realizzare.

Grazie per l’attenzione,

Alessandro Nannavecchia