Federico Mapelli, morto a Mandello all'età di 100 anni.
Federico Mapelli, morto a Mandello all’età di 100 anni.

MANDELLO – Giusto un anno fa si era presentato al cineteatro “De Andrè” di Mandello per essere festeggiato (e celebrato) in occasione della festa organizzata per i 93 anni della Moto Guzzi.

Una “due giorni” che aveva mobilitato l’Associazione culturale Giorgio Ripamonti, oltre agli Amici guzzisti del ristorante “Al Verde”, al Comune e alla stessa Casa dell’Aquila.

In quella sede Federico Mapelli aveva stretto molte mani. Tra le altre, quelle di operai, tecnici, collaudatori e dirigenti che – come lui, del resto – hanno scritto la storia della Guzzi. E con alcuni di loro era anche salito sul palco per ricevere con giustificato orgoglio la medaglia ricordo di quell’evento, prima che in sala venisse proiettato il filmato Un volo da sogno che ricostruisce il cammino della storica fabbrica mandellese attraverso le testimonianze di alcuni suoi ex dipendenti.

In quest’ultimo fine settimana Mandello ha tributato a Mapelli, morto all’età di 100 anni, l’estremo saluto.

C’erano anche numerosi guzzisti al rito funebre celebrato nella chiesa di San Zeno. E ripensando a quella cerimonia del marzo dello scorso anno torna alla mente il ricordo di un uomo sorridente e felice. Alla Guzzi, del resto, Mapelli aveva dedicato quasi quarant’anni della sua lunga vita, esercitando la mansione di “filettatore”.

 

Federico Mapelli (a destra) fotografato lo scorso anno al cineteatro "De Andrè" di Mandello.
Federico Mapelli (a destra) fotografato lo scorso anno al cineteatro “De Andrè” di Mandello.

 

Assunto nel 1933, svolse quell’incarico per molti anni, prima di essere trasferito al reparto esperimenti e colori.

“In questo ambito – si legge in un servizio riportato sul blog dell’Antica officina di Giorgio Ripamonti – ebbe l’opportunità di conoscere e frequentare Carlo Guzzi e Parodi, fondatori della Casa motociclistica”.

“Personalmente ne conserva un ottimo ricordo – si affermava in quel vecchio articolo – poiché gli stessi, a suo parere, si distinguevano per cortesia, capacità ed estrema praticità d’azione”.

Mapelli, in pensione dal 1975, era solito ricordare che i dipendenti della Guzzi erano animati da uno straordinario spirito di corpo ed erano orgogliosi di lavorare per una Casa motociclistica che all’epoca primeggiava a livello mondiale.

Federico Mapelli, che da qualche tempo era ospite alla casa di riposo di Mandello e che per molti anni aveva fatto parte del Corpo musicale mandellese, lascia la moglie Massimina, i tre figli Pietro, Mariagrazia e Elvia e il fratello Mario.

DI SEGUITO, UNA SERIE DI FOTOGRAFIE DI FEDERICO MAPELLI SCATTATE NEL MARZO 2014 AL CINETEATRO “DE ANDRE'” IN OCCASIONE DEI FESTEGGIAMENTI PER I 93 ANNI DELLA MOTO GUZZI