Migranti in bici ‘non assicurati’? Pescate vieterà l’ingresso in paese

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La pista ciclabile a Pescate
La pista ciclabile a Pescate

 

PESCATE – Niente giri in bici per i richiedenti asilo sulla ciclabile: Pescate si prepara infatti a vietare il transito ai migranti ospiti delle strutture di accoglienza sulla bellissima pista che costeggia il lago.

Tutto nasce dal caso avvenuto a Malgrate qualche settimana fa, un incidente stradale tra un’automobilista e un migrante che viaggiava in sella ad una bicicletta. La donna, nonostante il danno alla propria vettura, spiega che non potrà ricevere alcun risarcimento:

“È intervenuta la polizia locale che ha sanzionato il profugo. Io tuttavia ho riportato danni alla mia auto, cofano ammaccato e parabrezza distrutto.
Dovrò provvedere io alla riparazione in quanto La cooperativa non è vincolata da contratto ad avere una polizza civile che copra i danni dei profughi, e H M è nullatenente, il pocket money che percepisce non è neppure pignorabile – racconta Francesca Arrigoni, 29enne lecchese, scrivendo al sindaco Dante De Capitani, suo ex professore – La situazione è assurda e paradossale, ho contattato tutte le istituzioni, come per esempio prefettura e comune di Lecco, le ho tentate tutte per avere un risarcimento, ma ottengo solo tanta solidarietà. Spero che la mia vicenda possa creare un precedente e che i comuni che ospitano queste cooperative si adoperino affinché venga fatta una polizza che copra i danni che questi profughi causano, tutelando i propri cittadini”.

Il sindaco De Capitani sulla ciclabile insieme agli agenti di Polizia Locale

 

Di qui l’annuncio di De Capitani: “ho intenzione di valutare la possibilità di emettere un’ordinanza che vieti ai richiedenti asilo l’ingresso in paese in bicicletta in quanto non direttamente responsabili per legge dei danni cagionati dall’utilizzo del velocipede”. Una misura, spiega il primo cittadino pescatese, finalizzata a “tutelare la sicurezza dei miei cittadini e soprattutto gli utenti della pista ciclopedonale dove passano anche tanti bambini”.