“Pesa Vegia” tra storia e leggenda. Grande folla e festa a Bellano

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BELLANO – Clima di festa e grande folla domenica sera a Bellano per l’edizione 2014 della Pesa Vegia. La tradizione di ogni vigilia dell’Epifania si è rinnovata con gli “ingredienti” di sempre e ad andare in scena è stato un evento che da quattro secoli a questa parte coinvolge oltre duecento comparse e appunto migliaia di persone, unendo storia e leggenda, sacro e profano.

Fino ad alcuni anni fa l’origine della Pesa Vegia veniva fatta coincidere storicamente con la proclamazione del Regno d’Italia e la conseguente legge che rendeva obbligatoria l’adozione del sistema metrico decimale, a partire dal gennaio 1862, in sostituzione delle diverse misure fino a quel momento in uso. Un’altra versione riporta invece l’origine dell’evento indietro al 1666, all’epoca della dominazione spagnola.

Da ricerche svolte in anni recenti appare peraltro più verosimile una datazione intorno al 1606, anno in cui venne emanata una “grida” – a cura del governatore Pedro Acevedo, conte di Fuentes – che annullava una precedente riforma del 1604 e ripristinava appunto le vecchie unità di misura.
La pesa nova aveva infatti provocato disappunto tra i commercianti del posto, così che fu lo stesso conte di Fuentes a mettersi a capo di una delegazione che raggiunse Como per fare ritorno a tarda sera a Bellano accolta dal grido: “Pesa vegia o pesa nova?”. La risposta, seguita dall’esultanza di popolani e commercianti, fu inequivocabile: “Pesa vegia!”.

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A quel punto tutto il paese raggiunse la zona del molo per accogliere i messi spagnoli. E qualcuno, ricordando che era la vigilia dell’Epifania, inscenò la rappresentazione dei Magi e improvvisò un lungo corteo per le vie del borgo.

Da oltre quattro secoli, dunque, i bellanesi rinnovano anno dopo anno questo evento, inscenando la corsa delle pese, l’arrivo del podestà accompagnato dai nobili, l’ingresso nel molo della gondola dei messi spagnoli, la lettura dell’ordinanza dal balcone del municipio e il corteo dei Magi, con l’omaggio al Bambino Gesù nella capanna del presepe vivente in zona eliporto, fino all’accensione del grande falò.

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Sempre suggestivi anche il castello di Re Erode, allestito dentro l’ex cotonificio Cantoni, e la casa della Teresa di pom, la “frutarola” che ha pure ispirato il canto che accompagna il festoso corteo dei tre Re a cavallo lungo tutto il tragitto attraverso le piazze e le contrade del paese.

Un’altra edizione della Pesa Vegia da ricordare, dunque, quella del 2014, che ha visto come sempre la Pro Bellano in prima fila nell’organizzazione di un evento di indubbia suggestione.

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