Rame: una tradizione artigiana che resiste grazie ai Gasperini

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Padre e figlio: Pino e Stefano Gasperini nel laboratorio di famiglia

 

CREMENO- Una tradizione, quella della lavorazione artigianale del rame che rischiava di scomparire con l’avvento dei processi automatizzati dell’industria e che invece sopravvive in Valsassina,  nel laboratorio che Pino Gasperini ha affidato al 39enne figlio Stefano, a Maggio di Cremeno.

“La nostra particolarità è di essere artigiani dall’inizio alla fine – spiega il giovane Gasperini – La lavorazione dei nostri prodotti è fatta totalmente a mano. Partiamo dalle lastre, ne tagliamo la misura necessaria e gli si dà la forma, poi si prosegue fino ad avere il prodotto finito, stagnato e lucidato. Tutto questo senza l’ausilio di macchinari. Si fa esclusivamente con i martelli, di tutti i tipi e di tutte le dimensioni”.

Suo padre, Pino Gasperini, oggi 69 anni, ha portato in Valsassina l’arte della lavorazione artigianale del rame dalla sua terra d’origine, la Valsugana, precisamente dalla località Tezze di Grigno: “Vivo questo mestiere da quando sono bimbo – racconta – Se i miei coetanei si divertivano dando calci al pallone, io ‘giocavo’ nella bottega vicino a casa, girando la fucina”.

 

Pino si è trasferito a Lecco quando aveva 22 anni e ha aperto una bottega nel rione di Bonacina. Sposandosi, ha preso casa in Valsassina ed ha avviato il laboratorio di Pasturo, divenuto ormai storico, a due passi da prato Pigazzi che a quei tempi ospitava la Sagra delle Sagre.Il negozio è rimasto aperto fino al 2002 quando Gasperini ha deciso di prendersi “un po’ di relax”, come ci spiega sorridendo.

Con la pensione dello storico proprietario sembrava ormai tutto finito, lo Pino non avrebbe mai pensato che il figlio Stefano, di professione grafico, si facesse contagiare dalla passione per l’antica tradizione e che prendesse in mano i suoi vecchi martelli e arnesi. “Come mio padre, anch’io da piccolo giocavo con quei martelli – rivela Stefano – nel 2007 ho deciso di seguire le sue orme e nel marzo di quell’anno ho aperto il laboratorio sotto casa”.

E’ qui, in via per la Culmine della frazione Maggio di Cremeno, che si ripete una magia rara: “Praticamente nessuno oggi effettua la completa lavorazione a mano, magari con il martello creano le finiture, ma per dare la forma al prodotto utilizzano dei macchinari. Noi no, questo è il nostro punto di forza” spiega il 39enne mostrando i pali utilizzati per effettuare la sagomatura, uno di questi risalente a inizio ‘900 e donato ai Gasperini da un amico artigiano.

Il laboratorio realizza soprattutto pentole, le più richieste dal mercato, ma anche casseruole, piatti, utensili da cucina e oggetti da arredo come orologi da parete, barattoli, caraffe ed anche braccialetti. “I tempi di lavorazione sono lunghi – prosegue Stefano – per produrre una pentola occorre da mezza giornata a tre giorni, motivo per cui lavoriamo molto su ordinazione. Ma queste sono delle ‘Ferrari’: il rame è infatti tra i migliori conduttori di calore e questa caratteristica lo rende il meglio per cucinare. Pentole eterne, perché basta ristagnarle dopo qualche anno e tornano come nuove. Ci occupiamo anche di questo”.

Il laboratorio sceglie accuratamente i fornitori per garantire una qualità dei prodotti eccezionale: “Generalmente il rame arriva dal Cile, siamo esigenti perché lavorandolo a mano deve essere perfetto, cotto al punto giusto e non deve avere segni”.

 

La modernità assume anche dei risvolti positivi. Infatti con l’avvento di Internet  in casa Gasperini non è cambiata la produzione, ma la distribuzione: “La bottega di mio padre era un riferimento per tutti ed anche le fiere sfruttavano parecchio. Oggi il mondo è cambiato, la gente delle sagre non spende più come in passato, e come grafico sapevo l’opportunità che poteva offrirci la rete – sottolinea il giovane Gasperini – per questo da subito ho deciso di aprire un portale on line (www.ramegasperini.it) con apposita procedura per effettuare ordini e pagamenti. L’e-commerce è già il nostro futuro”.