Wikimania ha inizio: il fondatore di Wikipedia apre l’evento

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L'evento Wikimania nel giugno del 2016 ad Esino Lario

ESINO – Può un comune montano di settecento abitanti circa ospitare un evento internazionale? Sta succedendo ad Esino Lario e il sorriso è sulle labbra di tutti nel giorno dell’inaugurazione ufficiale di Wikimania, il raduno mondiale di Wikipedia che quest’anno ha scelto il piccolo comune lecchese come sede della propria manifestazione.

Venerdì mattina è scattato il conto alla rovescia nel palazzetto dello sport, gremitissimo per la conferenza di apertura; un countdown scandito dal fondatore della più nota e più fruita delle enciclopedie on line, Jimmy Wales: “Il mondo sta attraversando un periodo difficile, circolano troppi messaggi di odio, il nostro compito – ha spiegato – è quello di costruire dei ponti. Perché Wikipedia dà forza alla conoscenza e la conoscenza è la forza per costruire la pace”.

Jimmy Wales, il fondatore di Wikipedia
Jimmy Wales, il fondatore di Wikipedia

E la forza di Wikipedia sono i suoi collaboratori, o meglio gli autori, migliaia in ogni parte del mondo, che contribuiscono ad espandere ed impreziosire i contenuti web dell’enciclopedia. Settecento sono quelli che finora hanno raggiunto Esino Lario ma se ne attendono un migliaio entro domenica. Di questi, circa 250 hanno trovato alloggio negli alberghi e bed & breakfast del paese, gli altri sono stati invece ospitati nelle case private; in tutto sono 465 gli appartamenti disponibili, si tratta soprattutto di seconde case messe a disposizione dai villeggianti altre invece sono case dei residenti che hanno accolto i wikipediani in famiglia.

Ad assisterli è un esercito di volontari, a partire dai settecento abitanti del paese, tutti arruolati per l’occasione: “E’ stato un attimo coinvolgerli, a chiamata si sono presentati tutti” ha spiegato il sindaco Pietro Pensa.

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Il community village situato di fronte al municipio

Ai residenti si sommano i volontari giunti da fuori paese, una ventina di uomini della Protezione Civile e una decina dell’Anticendio Boschivo, le forze dell’ordine e circa 80 studenti delle scuole lecchesi (Badoni, Bertacchi, Manzoni e Grassi). Inoltre una trentina di volontari sono dislocati a Malpensa, una quindicina a Linate, altri alla stazione di Varenna per raccogliere gli arrivi e accompagnarli verso l’evento. Una macchina organizzativa che sta funzionando a meraviglia, grazie al coordinamento di Iolanda Pensa, colei che per prima ha scommesso sulla propria cittadina come sede del raduno.

 

Alcuni degli studenti impegnati a Esino
Alcuni degli studenti impegnati a Esino

 

“Una scommessa che oggi Esino sta vincendo – ha commentato il sindaco – ci siamo riusciti prima con l’assegnazione, poi quando abbiamo realizzato le infrastrutture necessarie, ora stiamo camminando. Le difficoltà inevitabilmente ce ne son state ma le abbiamo affrontate con il sorriso di chi porta lo zaino in montagna”.

Iolanda Pensa
Iolanda Pensa

Diverse sono state infatti le opere di sistemazione che si sono rese necessarie per rendere il paese adatto ad ospitare l’evento: il palazzetto è stato ristrutturato, ampliandone la portata fino a 500 persone in platea e 150 sugli spalti, ristrutturato anche l’ex cinema, ora sala polifunzionale da 280 posti a sedere, sistemato l’ex museo, inaugurato lo scorso 16 aprile e destinato a diventare in futuro la casa delle associazioni. Interventi che sono stati ricordati dall’assessore Catherine De Senarclens che, dando il benvenuto agli ospiti, ha chiosato con una battuta: “Siamo intervenuti anche per migliorare le condizioni delle strade ma non ci è stato possibile eliminare le curve”.

L'assessore Catherine De Senarclens
L’assessore Catherine De Senarclens

 

Una scelta in controtendenza quella degli organizzatori di ambientare Wikimania nel piccolo paese montano affacciato al lago: gli ultimi quattro raduni si erano tenuti infatti a Washinton (2012), Hong Kong (2013) Londra (2014), Città del Messico (2015).

“Se l’impatto dell’evento sulla popolazione in grandi città come Londra non erano visibili, qui le proporzioni sono differenti – ha proseguito l’assessore- il 73% delle persone in città oggi sono wikipediani, il 27% residenti” , una pacifica invasione che da sessanta differenti nazioni è salita a Esino per ritrovarsi e partecipare alle numerose conferenze e laboratori dislocate in diversi punti del borgo, per discutere di progetti legati al mondo digitale e alla cultura libera.

Il sindaco Pensa consegna le chiavi a Jimmy Wales
Il sindaco Pensa consegna le chiavi a Jimmy Wales

Con la consegna della chiave a Jimmy Wales, il sindaco ha ufficialmente consegnato Esino ai wikipediani. “Questa non è la chiave di Esino perché la nostra è una cittadina aperta e ospitale – ha sottolineato il primo cittadino – questa è la chiave del nostro cambiamento per voi”.

Nel giorno in cui l’Inghilterra si è espressa con un referendum per l’uscita dall’Unione Europea Wales ha ricordato Jo Cox ,”mia grande amica” ha detto riferendosi alla deputata laburista uccisa per le sue idee anti-Brexit. Poi l’annuncio a sorpresa dell’incarico di direttore esecutivo della Wikipedia Foundation conferito a Katherine Maher, americana, fino ad oggi a capo della comunicazione di Wikipedia. Una scelta importante per il futuro della più letta enciclopedia on line del mondo, ufficializzata tra il lago e le montagne lecchesi.

Piazza Italia, qui avviene l'accoglienza dei wikipediani
Piazza Italia, qui avviene l’accoglienza dei wikipediani

“Quella di Esino è una sfida vinta completamente – ha commentato Carlo Signorelli, presidente della Comunità Montana – siamo assistiti anche dal bel tempo che dalle nostre parti condiziona la vivibilità del territorio. Mi sembra ci sia tanto entusiasmo da parte dei partecipanti e degli esinesi che per una settimana si vedono al centro del mondo. Non possiamo che esserne contenti e speriamo che resti qualcosa, che arricchisca il nostro territorio anche per il futuro”.

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