Addio al Professor Riccardo Zelioli, presidente della Carcano

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    MANDELLO – Se n’è andato un pezzo di storia dell’imprenditoria lecchese e mandellese in primis, ma anche un uomo dal cuore grande, che ha dato molto alla sua città e ai mandellesi.

    Questa mattina alle 5  è spirato il Professor Riccardo Zelioli, nato il 14 ottobre del 1911. Presidente della nota azienda Antonio Carcano spa (una delle realtà p,iù importanti a livello europeo nel campo dell’imballaggio flessibile con foglio di alluminio attiva anche in settori tecnologici, che vanta come eccellenza del suo prodotto il foglio di alluminio di autoproduzione) il professor Zelioli si è sempre distinto per il suo spirito filantropico nei confronti della città di Mandello del Lario, dei mandellesi e non solo.

    Innumerevoli le sue donazioni e opere di beneficenza che diventa quasi impossibile elencarle tutte: “sua” la scuola di Musica Ercole Carcano, “sua” la biblioteca così come l’omonima Fondazione di cui ne era presidente, e ancora fu cofondatore e socio della Lega Navale Italiana di Mandello, ma il suo buon cuore e l’amore per la sua città si traduceva anche in piccoli e grandi interventi di recupero, come la donazione della nuova sala alla Casa di Riposo o il restyling della cappelletta di via San Rocco o il recupero del lavatoio di via Carcano.
    Giovedì alle 11, a Somana, la sua parrocchia, si terranno i funerali. Il Professore lascia i figli Federica, Ettore e Marina.

    LA FONDAZIONE CARCANO
    Anima della “Fondazione Ercole Carcano” di Mandello, fin dalla costituzione dell’ente. La Fondazione, cui si deve l’organizzazione di svariati eventi, incontri e concerti, a partire dalla seconda metà degli anni Novanta del secolo scorso ha intrapreso un nuovo percorso e rivolto lo sguardo alla “dimensione creativa” dei bambini, arricchita di volta in volta da diverse opportunità. Fondazione Carcano propone annualmente un programma di sviluppo delle attitudini artistiche dei bambini mediante laboratori, che offrono anche ad insegnanti e genitori la possibilità di riflettere e confrontarsi sull’importanza e sul significato dello sviluppo della Creatività.

    IL CENTRO DIURNO
    Nel giugno del 1996 venne inaugurato a Mandello il centro diurno intitolato a Giorgio e Irene Falck. In quell’occasione il professor Zelioli intervenne assieme al compianto Alberto Falck e ricordò la lungimiranza di Giorgio Falck, riferita in particolare all’attenzione da lui rivolta per la risoluzione del problema idroelettrico.
    Ha avuto un ruolo fondamentale nell’istituzione della biblioteca comunale di Mandello.

    IL LIBRO SU PADRE AMBROGIO POLETTI
    Nel 1997 volle dedicare – affiancato da Giovanna Gatti – un libro a padre Ambrogio Poletti, missionario mandellese originario di Somana, conosciuto con l’appellativo di “portinaio della Cina” perché al confine rosso accoglieva e accudiva gli espulsi dalla Cina, partito per la terra di missione nel 1930 e rimasto per oltre 40 anni a Hong Kong, dove è morto nel 1973 e dove è sepolto.
    Al centro di quella pubblicazione vi erano gli scambi epistolari proprio tra il missionario e il professor Zelioli. Quelle lettere descrivevano con efficacia la situazione vissuta dal missionario e testimoniavano lo stato d’animo, le attese, le gioie e le delusioni di padre Poletti.

    IL SOCCORSO DEGLI ALPINI
    Il professor Riccardo Zelioli ha avuto un ruolo importante anche nell’istituzione del Soccorso degli alpini di Mandello, attivo da oltre 30 anni. Fu infatti lui a donare al Soccorso la prima ambulanza, in seguito battezzata “El vecio”.

    LA PASSIONE PER LA MUSICA
    E’ a cura del professor Riccardo Zelioli la pubblicazione del 1980 “Commenti musicali al dramma “La Passione” per cori e orchestra”composto nell’anno 1921 dal maestro Giuseppe Zelioli. Nella prefazione del libro Riccardo Zelioli scrive: “Mio padre compose, certamente di getto, nell’anno 1920 tutta la parte musicale, ispirato dalla tragedia cristiana e dal suo sentimento profondamente religioso, che vedeva e sentiva in Cristo il sacrificio di amore verso tutta l’umanità. Ripeto “di getto” perché mio padre non ebbe il tempo materiale di preparare uno spartito completo per l’orchestra. Si accontentò di preparare le parti staccate degli strumenti, affidando alla propria memoria e a indicazioni a penna sulla partitura per cori e piano, la possibilità della direzione orchestrale”.
    E’ stato lui, molti anni fa, a volere la Corale Giuseppe Zelioli di Mandello, per molti anni diretta dall’indimenticato maestro Giuseppe Scanagatta.

    LA LEGA NAVALE MANDELLESE
    Riccardo Zelioli, fondatore e presidente onorario della Lega Navale di Mandello, era solito ricordare quel giorno come l’inizio di una grande avventura: “La storia della sezione mandellese della Lega navale italiana è cominciata in una sera d’inverno del 1965 davanti al camino acceso di casa mia, allo Zucco di Mandello. Oltre a me c’erano Costanzo Carcano detto l’ammiraglio, il vero perno dell’operazione, Antonio Pini e l’ingegner Albrizzi. Ad accomunarci c’era il grande amore per la vela e il desiderio di riunire i club privati del ramo lecchese che non riuscivano ad accordarsi per ottenere la costituzione di una Sezione”.

    I RICORDI

    Il sindaco di Mandello Riccardo Mariani: “In questi ultimi anni ho avuto modo più volte di confrontarmi con il Professor Zelioli. Tra noi c’era un profondo rispetto e una reciproca stima. Zelioli è stata una figura importante nel panorama imprenditoriale mandellese e non solo, ma anche un uomo di profonda cultura e spiccata personalità, dimostrando più volte di essere vicino alla sua Città e alla gente anche attraverso numerosi gesti di generosità”.

    L’imprenditore Giorgio Colombo: “Ho avuto modo di conoscerlo bene negli ultimi dieci anni. Del Professore porterò semnpre con me il ricordo della sua spiccata ironia, un tratto che lo contraddistingueva insieme alla sua profonda cultura. E’ stato un uomo di grande generosità e di estrema lungimiranza virtù che non molti imprenditori hanno. Nonostante l’età si dimostrava sempre un passo avanti rispetto agli altri, su qualunque argomento e poi era dotato un carisma così speciale che lo rendevano unico”.

    Il Presidente di Confindustria Lecco, Giovanni Maggi: “Abbiamo accolto la notizia con grande dispiacere. Il professore è stato un grande personaggio che ha ricopero nei difficili Anni ’70 anche la carica di presidente della nostra associazione. Il Professore viene ricordato come una persona equilibrata e di grandissimo spessore imprenditoriale. Inoltre non può passare in secondo piano il suo lato umano e tutto ciò che ha fatto per il suo territorio dimostrando sempre un forte attaccamento soprattutto alla sua amata Mandello. Personalmente l’ho conosciuto nell’ultima assemblea che si è tenuta lo scorso anno, nonostante i suoi 99 anni con grande lucidità si è presentato alle votazioni. Successivamente sono andato a trovarlo un paio di volte in azienda e di lui porto un ricordo di una persona affabile, simpatica e di grande spessore. La sua scomparsa è per tutti noi una grande perdita”.

    Il sindaco di Lecco Virginio Brivio: “Mi unisco al dolore per la scomparsa di Riccardo Zelioli ed esprimo il cordoglio di tutta l’Amministrazione comunale di Lecco, con sentimenti di vicinanza per i familiari. Ho avuto modo di conoscere il Professor Zelioli quando ero Presidente della Provincia e toccare con mano le sue doti imprenditoriali e la sua disponibilità filantropica, in modo particolare alla guida della Fondazione Carcano. So anche quanto il Professor fosse legato alla comunità di Mandello e a tutto il territorio lecchese dal punto di vista artistico, culturale e sociale, traducendo continuamente questo legame in gesti discreti e concreti. Il Professor Zelioli, figlio del grande musicista e maestro lecchese Giuseppe Zelioli –proseguono l’Assessore alla Cultura di Lecco Michele Tavola e l’Assessore all’Istruzione Francesca Bonacina -, ha sempre mantenuto un forte legame con la nostra città, collaborando attivamente alle varie attività del civico istituto di musica di Lecco, con sede a villa Gomes, che porta il nome di suo padre. È stato un punto di riferimento della cultura lecchese, lasciando un prezioso esempio di generosa passione e intelligente dedizione per le generazioni future”.

    Onorevole Professore Vittorio Calvetti: ” Con vivo e sincero cordoglio partecipo al grande dolore di Federica, Ettore e Marina, figli di mio cognato Riccardo, che dopo una lunga ed operosa vita ci ha lasciato. Il legame con la mia famiglia è stato strettissimo sia nei rapporti personali che nella costante collaborazione nel dare vita alle molteplici iniziative che trovavano in lui il pronto promotore. Tutti ricordano di lui oltre che la passione, l’impegno costante nell’affermazione sia della musica paterna che corale in genere. A lui si deve il prezioso patrimonio di Messe e mottetti sacri che costituiscono gran parte del suo impegno musicale che tuttora possono essere considerati  una grande risorsa per il territorio. Non posso dimenticare la sua operosità nel dare vita ad ambienti particolari di studio per ragazzi, ad attività artistiche sia nella Casa di Riposo che nel rifacimento di cappelle sacre, oltre al contributo economico al quale era sempre pronto. Chiudo queste poche righe ricordando il particolare affetto, quasi di venerazione, che Riccardo nutriva verso mia moglie Pina, sua sorella minore, particolarmente predisposta alla musica pianistica”.

    LA FONDAZIONE CARCANO
    Anima della “Fondazione Ercole Carcano” di Mandello, fin dalla costituzione dell’ente. La Fondazione, cui si deve l’organizzazione di svariati eventi, incontri e concerti, a partire dalla seconda metà degli anni Novanta del secolo scorso ha intrapreso un nuovo percorso e rivolto lo sguardo alla “dimensione creativa” dei bambini, arricchita di volta in volta da diverse opportunità. Fondazione Carcano propone annualmente un programma di sviluppo delle attitudini artistiche dei bambini mediante laboratori, che offrono anche ad insegnanti e genitori la possibilità di riflettere e confrontarsi sull’importanza e sul significato dello sviluppo della CREATIVITÀ.

    IL CENTRO DIURNO
    Nel giugno del 1996 venne inaugurato a Mandello il centro diurno intitolato a Giorgio e Irene Falck. In quell’occasione il professor Zelioli intervenne assieme al compianto Alberto Falck e ricordò la lungimiranza di Giorgio Falck, riferita in particolare all’attenzione da lui rivolta per la risoluzione del problema idroelettrico.
    Ha avuto un ruolo fondamentale nell’istituzione della biblioteca comunale di Mandello.

    IL LIBRO SU PADRE AMBROGIO POLETTI
    Nel 1997 volle dedicare – affiancato da Giovanna Gatti – un libro a padre Ambrogio Poletti, missionario mandellese originario di Somana, conosciuto con l’appellativo di “portinaio della Cina” perché al confine rosso accoglieva e accudiva gli espulsi dalla Cina, partito per la terra di missione nel 1930 e rimasto per oltre 40 anni a Hong Kong, dove è morto nel 1973 e dove è sepolto.
    Al centro di quella pubblicazione vi erano gli scambi epistolari proprio tra il missionario e il professor Zelioli. Quelle lettere descrivevano con efficacia la situazione vissuta dal missionario e testimoniavano lo stato d’animo, le attese, le gioie e le delusioni di padre Poletti.

    IL SOCCORSO DEGLI ALPINI
    Il professor Riccardo Zelioli ha avuto un ruolo importante anche nell’istituzione del Soccorso degli alpini di Mandello, attivo da oltre 30 anni. Fu infatti lui a donare al Soccorso la prima ambulanza, in seguito battezzata “El vecio”.

    LA PASSIONE PER LA MUSICA
    E’ a cura del professor Riccardo Zelioli la pubblicazione del 1980 “Commenti musicali al dramma “La Passione” per cori e orchestra”composto nell’anno 1921 dal maestro Giuseppe Zelioli. Nella prefazione del libro Riccardo Zelioli scrive: “Mio padre compose, certamente di getto, nell’anno 1920 tutta la parte musicale, ispirato dalla tragedia cristiana e dal suo sentimento profondamente religioso, che vedeva e sentiva in Cristo il sacrificio di amore verso tutta l’umanità. Ripeto “di getto” perché mio padre non ebbe il tempo materiale di preparare uno spartito completo per l’orchestra. Si accontentò di preparare le parti staccate degli strumenti, affidando alla propria memoria e a indicazioni a penna sulla partitura per cori e piano, la possibilità della direzione orchestrale”.
    E’ stato lui, molti anni fa, a volere la Corale Giuseppe Zelioli di Mandello, per molti anni diretta dall’indimenticato maestro Giuseppe Scanagatta.

    LA LEGA NAVALE MANDELLESE
    Riccardo Zelioli, fondatore e presidente onorario della Lega Navale di Mandello, era solito ricordare quel giorno come l’inizio di una grande avventura: “La storia della sezione mandellese della Lega navale italiana è cominciata in una sera d’inverno del 1965 davanti al camino acceso di casa mia, allo Zucco di Mandello. Oltre a me c’erano Costanzo Carcano detto l’ammiraglio, il vero perno dell’operazione, Antonio Pini e l’ingegner Albrizzi. Ad accomunarci c’era il grande amore per la vela e il desiderio di riunire i club privati del ramo lecchese che non riuscivano ad accordarsi per ottenere la costituzione di una Sezione”.