Il primo cittadino ha detto chiaramente che il Comune non sarà ‘blindato’: “E’ la casa dei cittadini e come tale deve rimanere aperto e accessibile a tutti”
Si ragiona su come garantire più sicurezza ai dipendenti. Nel frattempo, in questi giorni presidio fisso della Polizia Locale fuori da Palazzo Bovara
LECCO – L’aggressione avvenuta nella mattinata di mercoledì 8 luglio ai danni di due dipendenti comunali riaccende il dibattito sulla sicurezza all’interno di Palazzo Bovara. Un episodio che ha inevitabilmente sollevato interrogativi sulle misure da adottare per tutelare lavoratori e cittadini senza snaturare la funzione della sede municipale.
Il sindaco Filippo Boscagli esclude con decisione l’ipotesi di limitare o contingentare gli accessi agli uffici comunali. “Non si può pensare di chiudere il Comune o di limitarne l’ingresso. Il Comune è la casa dei cittadini e deve rimanere aperto“, sottolinea il primo cittadino. Allo stesso tempo, però, riconosce che il tema della sicurezza non può essere sottovalutato.
“Si tratta di episodi rari, ma non inesistenti – spiega Boscagli – dobbiamo riuscire a conciliare la sicurezza dei lavoratori e di chi accede al Comune con la natura aperta della sede municipale, che resta la casa dei cittadini e non può essere chiusa”.
Nei prossimi giorni è previsto un confronto tra l’amministrazione comunale, la Polizia Locale e i responsabili del personale e della sicurezza per individuare soluzioni che possano rafforzare la tutela degli operatori senza compromettere l’accessibilità degli uffici. Nel frattempo sono già state adottate alcune misure temporanee: all’esterno di Palazzo Bovara sarà presente un agente della Polizia Locale, mentre un’auto di servizio presidierà piazza Diaz.
A favorire il rapido intervento delle forze dell’ordine è stato anche il fatto che il Comune rientri nella cosiddetta “zona rossa” istituita dalla Prefettura. La Polizia di Stato è infatti intervenuta in pochi minuti dopo l’allarme.
Secondo quanto ricostruito, l’aggressione sarebbe maturata per futili motivi. La donna, che si trovava in uno stato di alterazione e di evidente disagio, si è presentata in Comune accompagnata da un’amica e si è improvvisamente scagliata contro i primi dipendenti incontrati lungo il suo percorso.
“Le due dipendenti coinvolte, alle quali va la nostra più assoluta vicinanza, fortunatamente non hanno riportato gravi conseguenze fisiche, ma sono ovviamente rimaste scioccate dall’accaduto – ha fatto sapere il sindaco – per consentire loro di recuperare, in particolare dopo il forte spavento, resteranno a casa dal lavoro nelle giornate di oggi e domani”.
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