Giovedì scorso, Daniele Rigamonti ha trovato Lupo morto nel cortile della sua abitazione

Dopo le minacce ricevute un anno fa, il sospetto è che il cane possa essere stato avvelenato

CARENNO – Poco meno di un anno fa avevamo già raccontato la storia di Lupo, allora un cucciolotto di pastore maremmano di un anno e mezzo, la mascotte dei bimbi del paese, “colpevole”, secondo qualcuno, di abbaiare troppo la notte.

La prima lettera minatoria

Il suo padrone Daniele Rigamonti si era visto recapitare una lettera anonima: “il veleno l’abbiamo già comprato”, questo l’inquietante messaggio.

“Ho trovato Lupo morto in cortile, giovedì scorso, il primo giorno di primavera – dice oggi il padrone convinto che dalle parole si sia passati ai fatti e che il proprio cane sia stato avvelenato – non abbaiava tanto, da piccolo era più vivace”.

Alla prima lettera minatoria ne era seguita una seconda qualche settimana dopo; sempre scritta al computer, con lo stesso timbro di un ufficio postale a Milano, ma di tenore più basso. Daniele Rigamonti non si era lasciato spaventare ed aveva sporto denuncia contro ignoti. Poi più nulla, fino a pochi giorni fa.

Lupo, Daniele Rigamonti ha trovato il proprio cane morto nel cortile della sua abitazione

Sono tantissimi i messaggi di vicinanza ricevuti dal carennese, fra questi però vi sarebbe anche una testimonianza: “una persona mi ha raccontato di aver visto qualcuno buttare un boccone nel mio cortile… Non ha pensato di avvisarmi subito” ma questo confermerebbe i sospetti.

La seconda lettera minatoria

L’esito dell’autopsia, che si sta svolgendo in questi giorni, chiarirà la causa della morte del cane, “se si tratta di avvelenamento tornerò dai Carabinieri e farò un’altra denuncia, questa volta però non sarà contro ignoti”.

La storia di Lupo, purtroppo, ha avuto un esito molto triste, il suo padrone però è deciso a far luce sulla vicenda.