Controlli ad alto impatto a Calolzio: lungofiume e stazione sorvegliati speciali

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Controlli in stazione a Calolzio (foto archivio)

Controlli ad alto impatto nelle zone più critiche della città

Le operazioni sono state effettuate l’altra sera con l’ausilio anche delle unità cinofile dei carabinieri

CALOLZIOCORTE – L’area della stazione, sia in fronte a via Galli che sotto all’interscambio, e poi tutto il lungofiume, dal Lavello fino al ponte di Olginate: sono le zone che sono state passate al setaccio l’altra sera, martedì, durante l’ultimo dei controlli effettuati nell’ambito della serie di interventi ad alto impatto coordinati dalla Questura di Lecco.

Le operazioni svolte dalle forze dell’ordine in maniera congiunta rientrano nell’ambito delle attività predisposte per valutare la possibile istituzione di una zona rossa in città per prevenire e contrastare fenomeni di degrado e spaccio.

“A fine giugno si è riunito il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica e in quell’occasione era stato concordato con il prefetto Paolo Ponta e il questore Stefania Marrazzo di procedere per i prossimi tre mesi, ovvero da luglio a settembre, con una serie di servizi ad alto impatto mirati alle aree più critiche del territorio” puntualizza l’assessore con delega alla Sicurezza Luca Caremi. “E così è stato con gli interventi iniziati la scorsa settimana e proseguiti l’altra sera con pattugliamenti e controlli che non sono passati inosservati”. Il dispiegamento di mezzi è stato davvero ingente tra agenti della Questura e militari dell’Arma, intervenuti anche con l’ausilio delle unità cinofile.

I controlli hanno riguardato sia persone fisiche che attività commerciali al fine di reprimere certe situazioni legate allo spaccio e alla cattiva frequentazione di locali ed esercizi pubblici. Da quanto è stato possibile apprendere, le operazioni dovrebbero aver portato all’applicazione di qualche foglio di via a soggetti non più graditi a Calolzio.

“L’obiettivo è quello di tenere monitorata la situazione per questi mesi e ritrovarsi a settembre per capire come procedere con l’eventuale istituzione della zona rossa” conclude Caremi.

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