Dai Gamma la veglia per il ‘Butch’: “Ci facevi sognare”

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LECCO – Incredulità, sgomento, commozione, silenzio. Questa l’atmosfera che si è respirata nella serata di lunedì presso la sede dei Gamma di Lecco, dove in molti si sono riuniti per ricordare  Marco Anghileri detto “Butch”, l’esperto alpinista classe 1972 tragicamente scomparso nel weekend sul Monte Bianco, dove si era recato lo scorso martedì per compiere la prima solitaria invernale della via Jöri Bardill, sul Pilone Centrale del Freney (vedi articolo).

Marco AnghileriUna perdita per tutti incomprensibile e dura da digerire, che ha letteralmente piegato il Gruppo Gamma di Lecco, di cui Marco è sempre stato parte e con lui l’intero mondo dell’alpinismo: lo ricorda un commosso Roberto (Robi) Chiappa, presidente dell’Uoei di Lecco, affiancato dal Presidente dei Gamma di Lecco Marco Corti (Mela) e da Don Agostino Butturini, parroco di Morterone nonchè uno dei più noti alpinisti italiani (Via Steger al Catinaccio, Spigolo Vinci al Cengalo, Via Cassin alla parete Nord della Cima Ovest di Lavaredo sono solo alcune delle sue prodezze alpinistiche) chiamato a celebrare la veglia.

“Ricordo di una volta, avevo incontrato, di buon mattino, Marco a Baiedo. Era appena stato a fare la Via Solitudine, mi disse. Era, coerentemente al nome della via, da solo. Gli avevo chiesto “ma perché da solo?” mi aveva risposto “Perché solo è bello“, e in questo credo sta la grandezza del nostro caro amico, saper vedere da solo la bellezza della montagna, di una parete, di una cresta. Verrebbe da chiedersi dov’era Dio, su quella cresta: ma è in questi momenti, tragici, dolorosi, che noi dobbiamo avere fede. La morte fa parte della vita, il dolore è grande per chi resta ma non dobbiamo scoraggiarci, anche se può sembrare impresa impossibile.” Queste alcune delle parole del discorso di Don Agostino, che ha concluso la veglia con una preghiera recitata ad una sola voce dai presenti.
Veglia Butch_3Partecipe al lutto anche il primo cittadino lecchese Virginio Brivio, presente alla veglia, che aveva conosciuto Anghileri durante il suo mandato in Provincia ed era rimasto affascinato dal modo “sognante” dell’alpinista di condividere la sua passione.
Grande volto dell’alpinismo italiano e internazionale per i veterani, punto di riferimento per i più giovani, il Butch è stato ricordato per la sua grande grinta, definita anche “pazzia”, che lo portava a prepararsi duramente prima delle sue imprese per poi trasmetterle con una passione rara a tutti quanti una volta terminate. “Faceva sognare” hanno ripetuto in molti, ricordando l’amico sorseggiando una birra o del vino, “esattamente quello che avrebbe fatto il Butch se fosse stato qui: avrebbe fatto casino!”
La camera ardente sarà allestita presso la Sede dei Gamma in Corso Promessi Sposi a partire da mercoledì 19 marzo alle ore 17 fino a giovedì.
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