Don Vittorio sacerdote da 50 anni. E Abbadia prega per i Gianola

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ABBADIA LARIANA – Lunedì sera il primo consiglio comunale del dopo-elezioni senza alcun riferimento né alla contesa politica né ai progetti e agli intenti della nuova compagine amministrativa scaturita dal voto del 25 maggio. Questa mattina ad Abbadia Lariana su un’altra cerimonia che si annunciava gioiosa è calato un velo di tristezza per la tragica scomparsa dei coniugi Adele Croci e Franco Gianola, che erano a bordo dell’idrovolante precipitato lunedì 9 giugno in Valvarrone.

Martedì 10 giugno era il giorno scelto per ricordare il cinquantesimo anniversario di sacerdozio di don Vittorio Bianchi, da quattro anni parroco ad Abbadia. Una celebrazione particolarmente significativa, perché ha riunito attorno all’altare della chiesa di San Lorenzo tutti i sacerdoti del Vicariato di Mandello.

“Ma quello che è accaduto ieri ci rattrista – ha detto introducendo la celebrazione don Pietro Mitta, vicario foraneo, alla guida della comunità parrocchiale mandellese del “Sacro Cuore” – anche se dobbiamo essere lieti di questo nostro incontro con don Vittorio, annunciatore del Vangelo. Dobbiamo guardare avanti con senso di gratitudine verso il Signore, che ogni giorno ci colma dei suoi doni”.

DSC_1833Con don Vittorio e con don Pietro hanno concelebrato don Donato Giacomelli, don Massimo Rossi, don Mario Tamola, don Mario Conconi, don Luigi Prandi, don Marco Malugani, don Andrea Del Giorgio e don Michele Gini. Nel primo banco, tra i fedeli, il sindaco Cristina Bartesaghi.

Aperto dal canto “Chiesa di Dio”, il rito è proseguito con i vari momenti della liturgia eucaristica. E all’omelìa il parroco ha sottolineato “la grazia grande del dono del sacerdozio”. “Così come Gesù si fidava dei suoi discepoli – ha detto don Vittorio – così oggi noi siamo tenuti a essere responsabili dei doni che abbiamo ricevuto, nella consapevolezza che Lui è il sale della terra e la vera luce”.

“Nonostante i nostri limiti – ha aggiunto il sacerdote – avere come riferimento il Signore è motivo di gioia. Tocca a noi dispensare il sale e la luce del mondo e questa è anche la grandezza del sacerdozio: diffondere il regno di Dio, che è regno di salvezza”.

DSC_1824La successiva preghiera dei fedeli ha unito le invocazioni per don Vittorio ( “Il Signore gli dia forza e salute”) e per i suoi familiari a quelle per i coniugi Gianola e per tutti quelli che non sono più con noi. Poi, a conclusione del rito, il canto dell’Ave Maria, la recita della preghiera per le vocazioni e l’applauso spontaneo e sincero della comunità di Abbadia al proprio parroco.

Ma l’ultimo pensiero è stato ancora per Adele e Franco Gianola. “Questa sera alle 20.30 – ha annunciato don Vittorio – ci troveremo qui in chiesa parrocchiale e reciteremo il Rosario per loro”. Un’altra giornata con il pensiero rivolto a quei due coniugi la cui spensierata uscita in idrovolante sui monti sopra la Valsassina e la Valvarrone si è trasformata in tragedia.