Donna in travaglio bloccata nel traffico della SS36, provvidenziale intervento della Stradale di Bellano

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Tre agenti che avevano appena concluso il turno hanno scortato l’auto fino all’ospedale di Lecco

“Prontezza, determinazione e umanità degli operatori hanno consentito di tutelare il bene più prezioso: la vita umana”

BELLANO – Un intervento provvidenziale quello degli agenti della Polizia Stradale di Bellano che hanno fatto in modo che una donna in gravidanza potesse raggiungere l’Ospedale di Lecco per dare alla luce suo figlio. I fatti risalgono alla serata dello scorso sabato 25 luglio quando l’Agente Scelto Pierpaolo Colella e gli Agenti Nazareno Perricone e Alessio Mengoli, al termine del proprio turno di servizio, sono stati allertati dalla Sala Operativa della presenza di un’auto, con a bordo una donna in travaglio, completamente bloccata nel traffico lungo la SS36.

La situazione è apparsa sin da subito particolarmente critica: la circolazione risultava completamente paralizzata a causa della chiusura della galleria “San Martino” per un incidente stradale avvenuto al mattino, con tempi di percorrenza stimati superiori a un’ora. Di fronte a un’emergenza che avrebbe potuto compromettere la salute della futura madre e del bambino che stava per nascere, i tre operatori hanno deciso spontaneamente di prolungare il proprio servizio, mettendosi immediatamente a disposizione della Sala Operativa.

Raggiunta l’auto, dopo aver percorso un lungo tratto tra le auto incolonnate, gli operatori hanno scortato il veicolo, creando un corridoio di sicurezza mediante l’impiego dei dispositivi di emergenza e coordinando, insieme alla Sala Operativa, la riapertura straordinaria della galleria “San Martino”, chiusa al traffico in quel momento. Grazie alla tempestività dell’intervento, alla capacità decisionale e all’elevata esperienza professionale dimostrate, la donna è arrivata al pronto soccorso dell’ospedale di Lecco in pochi minuti, venendo immediatamente affidata alle cure del personale sanitario del reparto di Ostetricia e Ginecologia.

La rapidità dell’intervento della Polizia di Stato si è rivelata determinante per consentire alla donna di ricevere le necessarie cure ospedaliere e affrontare il parto nelle migliori condizioni possibili, contribuendo in modo significativo alla tutela della salute della madre e del neonato.

A complimentarsi pubblicamente per l’intervento di questi agenti è stato il COISP – Coordinamento per l’Indipendenza Sindacale delle Forze di Polizia, sindacato maggiormente rappresentativo sul piano nazionale, nella persona del Segretario Generale Provinciale di Lecco, Antonio Rinaldi: “Questo episodio rappresenta in maniera esemplare il significato più autentico del servizio che le donne e gli uomini della Polizia di Stato svolgono quotidianamente al servizio della collettività: non soltanto garantire il rispetto della legge e la sicurezza dei cittadini, ma essere un punto di riferimento concreto nei momenti di maggiore difficoltà, operando con competenza, coraggio, equilibrio e profondo senso di responsabilità”.

“L’episodio di Bellano rappresenta anche un’occasione di riflessione sul momento particolarmente delicato che sta vivendo la Polizia di Stato – continua Rinaldi -. Negli ultimi mesi numerose vicende hanno posto gli appartenenti all’Istituzione al centro dell’attenzione mediatica, determinando un clima di particolare pressione per chi ogni giorno è chiamato a operare al servizio della collettività. Proprio in questo contesto, interventi come quello compiuto dagli operatori della Polizia Stradale di Bellano dimostrano come le donne e gli uomini della Polizia di Stato continuino, con immutata professionalità, equilibrio, umanità e senso del dovere, a svolgere il proprio servizio mettendo sempre al primo posto la tutela della vita, la sicurezza dei cittadini e il rispetto della legge. Il COISP di Lecco desidera rivolgere un pensiero di vicinanza e solidarietà a tutte le colleghe e a tutti i colleghi che, in questo periodo, continuano a svolgere il proprio lavoro con dedizione e spirito di sacrificio, pur operando in un contesto di forte esposizione mediatica. Un pensiero particolare va anche ai colleghi coinvolti nei recenti fatti di Bologna, nella consapevolezza che ogni vicenda merita di essere accertata nelle sedi competenti e che il lavoro quotidiano della Polizia di Stato continua a essere svolto con il medesimo impegno, la stessa professionalità e l’alto senso delle istituzioni che da sempre contraddistinguono il nostro operato”.

“Vicende come quella accaduta a Bellano ricordano il volto autentico della Polizia di Stato: quello di donne e uomini che, spesso lontano dai riflettori, mettono al primo posto la tutela della vita, la vicinanza ai cittadini e il bene della collettività – conclude Rinaldi -. È questo il servizio che, ogni giorno e in ogni parte del Paese, la Polizia di Stato continua a garantire con discrezione, competenza, umanità e assoluta dedizione. Auspichiamo che l’Amministrazione voglia conferire ai colleghi il meritato riconoscimento premiale previsto dall’ordinamento, quale concreta testimonianza dell’elevato senso del dovere, della professionalità e dello spirito di servizio dimostrati in un intervento che, grazie alla prontezza, alla determinazione e all’umanità degli operatori della Polizia Stradale di Bellano, ha consentito di tutelare il bene più prezioso: la vita umana”.

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