Con la moglie Bianca aveva gestito il Rifugio Medale fino alla chiusura del 1992, diventando un punto di riferimento per generazioni di escursionisti
L’ultimo saluto a Romano Poli sarà celebrato sabato mattina alle 10.45 nella chiesa parrocchiale di Laorca
LECCO – Con la sua scomparsa se ne va una figura conosciuta e stimata da generazioni di escursionisti e alpinisti lecchesi. È morto questa mattina, all’età di 92 anni, Romano Poli, storico gestore del Rifugio Medale, in località Crogno sopra Laorca, ai piedi della parete della Medale. Da qualche tempo era ricoverato all’Airoldi e Muzzi in seguito a un malore.
Nato l’8 marzo 1934 a Ballabio, Romano Poli ha legato gran parte della propria vita al Rifugio Medale, che aveva rilevato dal suocero Zaccheo Adamoli. Insieme alla moglie Bianca, figlia di Adamoli, ne ha portato avanti la gestione fino al 1992, anno della definitiva chiusura della struttura, continuando poi a vivere con la famiglia nella casa del rifugio.
Unitamente alla gestione del rifugio, Romano aveva lavorato come muratore, quindi alle Trafilerie di Malavedo e presso la ditta Carera Felice & C di Rancio.
Chi lo ha conosciuto lo ricorda come un uomo riservato, concreto e instancabile nel lavoro, ma capace di grande generosità con chi riusciva a conquistare la sua fiducia. “Se non lo conoscevi era difficile entrare in sitonia con lui, ma una volta conosciuto ti dava l’anima”, è il ricordo di chi gli è stato vicino.
Anche dopo la chiusura del rifugio, Romano non aveva mai smesso di accogliere gli amici della montagna. Per anni escursionisti e soprattutto scalatori continuarono a salire fino al Medale per salutarlo o trascorrere qualche momento in sua compagnia. Lui li riceveva con la consueta ospitalità, preparando spesso un piatto caldo oppure lasciando loro una “schiscetta”, accompagnata da una buona bottiglia di vino.
Grande appassionato della vita all’aria aperta, dedicava molto tempo all’orto e ai suoi animali – galline, conigli, cani, gatti e capre – occupandosi personalmente della loro cura. Fino a quando le forze glielo hanno permesso ha continuato anche a fare legna, mantenendo quello stile di vita semplice e operoso che lo aveva sempre contraddistinto.
Nel corso degli anni Romano Poli ha sempre mantenuto un legame speciale anche con la comunità di Laorca, dimostrando una particolare vicinanza all’Asilo Pietro Barone. Ogni volta che ne aveva la possibilità offriva il proprio aiuto, sostenendo con discrezione l’attività della scuola dell’infanzia attraverso gesti di solidarietà e beneficenza, un impegno portato avanti lontano dai riflettori e animato dal desiderio di dare una mano al paese che sentiva come casa.
Lascia la moglie Bianca, i figli Adelmo con Monica e Nanda con Beppe, i nipoti Arianna con Davide, Stefano con Anna e Fabiana con Matteo, oltre ai pronipoti Martino, Vittoria, Ludovica, Maddalena, Tommaso, Cesare e Agnese.
L’ultimo saluto a Romano Poli sarà celebrato sabato, alle 10.45, nella chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo a Laorca. Al termine della cerimonia la salma proseguirà per il Tempio Crematorio. La famiglia ha inoltre rivolto un particolare ringraziamento a tutto il personale medico e infermieristico del secondo piano del reparto Medale degli Istituti Riuniti Airoldi e Muzzi per le cure e l’assistenza prestate.
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