Arrestato il lecchese Dario De Bernardi, era ricercato dal 2011. Rapinò il Casinò di Campione

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L’uomo era stato condannato a una pena di oltre 19 anni per diversi reati

Nel marzo 2018, mentre era latitante, rapinò il Casinò di Campione sottraendo 750.000 franchi svizzeri

COMO – Originario della provincia di Lecco, 55 anni, era latitante dal 2011. Nel pomeriggio di ieri, 23 settembre, al termine di un’attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Como, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Como hanno arrestato Dario De Bernardi.

La sua fuga dalla giustizia era cominciata 15 anni fa, nel 2011. Sul 55enne grava un ordine di carcerazione emesso nel 2016 dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Milano, per una pena di oltre 19 anni, inflitta per i reati di “associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti”, “rapina” e altro.

A suo carico era inoltre stata emessa, nel 2019, dal GIP del Tribunale di Como, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere poiché esecutore materiale di una rapina a mano armata commessa il 28 marzo 2018 ai danni del Casinò Campione d’Italia, nel corso della quale era stata sottratta la somma di 750.000 franchi svizzeri. Per quest’ultimo episodio, nel 2018, pochi mesi dopo il colpo, i Carabinieri del Comando Provinciale di Como, a seguito di indagine, avevano arrestato i tre complici del ricercato, tutti successivamente condannati. De Bernardi, che aveva commesso la rapina nel periodo di latitanza, era stato deferito in stato di irreperibilità.

La cattura rappresenta l’epilogo di una attività investigativa, che ha consentito di chiudere il cerchio intorno al ricercato e di dare esecuzione ai provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria. I Carabinieri, grazie alle indagini svolte sotto la direzione della Procura della Repubblica di Como, hanno localizzato l’uomo nella provincia lariana, dove aveva ultimamente trovato dimora. Nei diversi anni della latitanza, il ricercato sarebbe stato in diverse località, probabilmente anche all’estero.

L’uomo è stato individuato, seguito e bloccato in strada dai militari dell’Arma e, senza che questi potesse opporre alcuna resistenza, è stato subito portato al Comando Provinciale. I Carabinieri del Nucleo Investigativo, con il supporto dei Carabinieri dello Squadrone Eliportato “Calabria”, hanno condotto una perquisizione accurata in un’abitazione della provincia comasca dove l’uomo avrebbe recentemente dimorato, rinvenendo tra legna accatastata e materiali di risulta, ben occultati, una pistola con matricola abrasa, un fucile da caccia illegalmente detenuto e la somma complessiva di 98.000 euro, contenuta in buste di cellophane. L’uomo è stato condotto presso la Casa Circondariale di Como.

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