Impegnato per la prima volta nel lecchese anche lo Squadrone ‘Cacciatori’ di Calabria
Presenza rinforzata nelle aree boschive e nei luoghi più isolati del territorio
LECCO – Dalla scorsa settimana i Carabinieri hanno rafforzato la presenza nelle aree boschive e nei luoghi più isolati del territorio, con particolare attenzione alle zone maggiormente interessate dal fenomeno di spaccio.
Il servizio, coordinato dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Lecco d’intesa con il Prefetto, vede impegnate le pattuglie dell’Arma insieme alle unità cinofile del Nucleo Carabinieri di Casatenovo e, per la prima volta nel Lecchese nell’ambito di questo dispositivo, anche lo Squadrone Eliportato “Cacciatori” di Calabria.
Si tratta di un reparto specializzato dell’Arma, abituato a operare in contesti particolarmente impervi e difficili da raggiungere. I militari vengono impiegati soprattutto nelle aree rurali, boschive e montane, dove la vegetazione e la conformazione del territorio possono rendere più complessi i controlli delle pattuglie ordinarie.
Il dispositivo ha interessato sentieri, boschi e zone isolate, con l’obiettivo di individuare eventuali punti utilizzati per lo spaccio e verificare la presenza di persone, bivacchi, nascondigli o altri elementi riconducibili ad attività illecite. I “Cacciatori” operano in stretto raccordo con i reparti territoriali dell’Arma, supportandoli nelle attività di ricerca e controllo anche nelle zone più difficilmente accessibili.
Un contributo importante arriva anche dalle unità cinofile antidroga, impiegate nella ricerca di sostanze stupefacenti occultate nella vegetazione, all’interno di strutture o in altri possibili nascondigli.
Il servizio mette quindi in campo diverse componenti dell’Arma con compiti complementari: le pattuglie territoriali garantiscono il controllo e gli accertamenti, i cinofili supportano la ricerca di sostanze e lo Squadrone “Cacciatori” consente di estendere le verifiche anche alle aree boschive più impervie.
L’obiettivo è rafforzare la prevenzione e il contrasto dello spaccio anche al di fuori dei centri abitati, assicurando una presenza più capillare nelle zone che, per caratteristiche ambientali o difficoltà di accesso, possono risultare più complesse da controllare.
I servizi straordinari proseguiranno secondo la pianificazione del Comando Provinciale dei Carabinieri, con particolare attenzione alle aree maggiormente esposte al fenomeno dello spaccio.
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