La testimonianza di Federica Invernizzi, medico epatologo originaria di Lecco, ai microfoni della Rai
Francesca, 17 anni, è rimasta coinvolta nel rogo di Crans Montana mentre la più piccola di 15 anni era fuori dal locale: “Le mie figlie sono delle miracolate”
LECCO – La figlia più grande, di 17 anni, è rimasta coinvolta nel terribile incendio di Crans Montana mentre la più piccola, di 15, era fuori all’ingresso del Costellation poco prima del rogo. Ai microfoni della Rai Federica Invernizzi, medico ematologo all’ospedale San Raffaele, originaria di Lecco e ora residente con le figlie a Milano, è andata indietro con la memoria alla tragica notte di Capodanno, quando molti giovani hanno perso la vita e molti altri sono rimasti feriti a causa dell’incendio divampato all’improvviso.
A quella festa c’erano anche le figlie. E nel lungo elenco dei feriti c’è anche la maggiore, Francesca. “Era sotto choc, aveva tremori diffusi, un po’ di tosse ed era molto dolorante. Aveva dolore alla gamba, alla schiena, alla mano” ha raccontato la dottoressa Invernizzi al TgR Lombardia, spiegando di averla fatta rientrare subito a Milano per non sovraccaricare la macchina dei soccorsi svizzera di fronte a una maxi emergenza. “Ci sentiamo dei miracolati” ha aggiunto, sottolineando come la figlia si stata curata dai medici del San Raffaele ricevendo un’attenzione e una premura costante.
In tutti questi mesi il pensiero è andato a chi, in questa tragedia, ha perso un figlio o un amico e a chi, sopravvissuto a questo dramma, deve trovare la forza di riprendere in mano la propria vita.
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