Degrado e insicurezza nel parcheggio di via San Nicolò: “A farne le spese sono le vittime”

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Multata una mamma che non ha pagato il parcheggio per paura di avvicinarsi a persone che dormivano lì

“Giusti i controlli, ma siamo sicuri che sia corretto così?”

LECCO – Alessandra Rota, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, e Leonardo Valessina, Gioventù Nazionale Lecco, hanno dato voce a una segnalazione che riguarda il tema della sicurezza e del degrado nel parcheggio situato tra l’oratorio San Luigi di Lecco e la clinica Talamoni.

“Nei giorni scorsi una giovane mamma si è dovuta recare presso la clinica con i suoi due bambini piccoli al mattino presto – raccontano -. Dopo aver parcheggiato in via San Nicolò si è apprestata a pagare la sosta ma, quando si è avvicinata al parchimetro, ha notato alcune persone che dormivano lì accanto. Avendo timore di svegliarli e della loro possibile reazione, ha preferito recarsi direttamente in clinica. Una decisione comprensibile visti i recenti fatti di cronaca”.

La donna, al suo ritorno all’auto, ha trovato una multa per non aver pagato il parcheggio: “Ora, non vogliamo assolutamente condannare il fatto che sia stata elevata una sanzione per non aver pagato il parcheggio, ma non troviamo giusto che queste zone del centro debbano restare ostaggio di soggetti che non hanno cura della città. Capiamo anche che lì vicino si trovi la mensa della Caritas, ma una città accogliente e sicura non può permettersi di sanzionare i cittadini per bene non occupandosi di coloro che non rispettano le regole. La Giunta si è vantata di aver istituito la ‘zona rossa’ senza però rendersi conto che nulla è cambiato e che il centro cittadino è ancora i balìa dei soliti noti delinquenti”.

Rota e Valessina criticano l’amministrazione Gattinoni: “Un’amministrazione comunale che vuole il bene dei suoi cittadini cerca sicuramente di tutelarli, indirizzando i controlli verso le zone più sensibili e i soggetti più pericolosi, e non facendo le multe a chi si trova impossibilitato a pagare il parcheggio proprio per colpa degli stessi soggetti pericolosi. Ci auguriamo che questo resti un caso isolato e che, a seguito di questa segnalazione, si prendano davvero i provvedimenti adeguati nei confronti dei colpevoli e non delle vittime”.