Due truffatori in trasferta a Lecco: arrestati e bottino restituito alle anziane vittime

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In manette una 31enne della Repubblica Ceca e un 65enne napoletano

I due malviventi, appartenenti a diversi gruppi criminali, avevano truffato due anziani di Lecco mercoledì scorso

LECCO – La Polizia di Stato di Lecco, mercoledì scorso, ha assicurato alla giustizia due persone, appartenenti a gruppi criminali diversi, che nella stessa giornata avevano messo a segno diverse truffe nei territori di Lecco e Como sempre a danno di anziani.

Il primo arresto è stato eseguito a seguito di un servizio anti-truffe attuato dagli operatori della Squadra Mobile della Questura di Lecco, congiuntamente alla Squadra Volanti della Questura di Como, a seguito di decine di segnalazioni di tentativi di truffe agli anziani pervenute alla Sala Operativa della Questura nel corso della mattinata.

La tecnica era sempre la stessa: un centralinista chiama da una località sconosciuta sul numero fisso di una persona anziana e, fingendosi un appartenente alle Forze dell’Ordine o un amico/avvocato di un parente in difficoltà, induce l’anziano a raccogliere quanto più oro e contanti possibili necessari a salvare le sorti del proprio caro. I preziosi vengono poi consegnati dalla vittima, ignara e spaventata, a un complice del centralinista giunto nel frattempo alla sua porta.

L’allerta della Sala Operativa della Questura ha attivato i poliziotti della Squadra Mobile che, immediatamente, si sono messi alla ricerca dei truffatori; proprio durante il servizio di monitoraggio, però, è arrivata la notizia di una truffa consumata a Lecco ai danni di un’anziana di 89 anni a cui sono stati sottratti diversi gioielli e denaro contante con la scusa che la figlia era ricoverata in ospedale per Covid e necessitava di un trasferimento urgente in Svizzera.

Raccolta la descrizione della donna e di ogni altro elemento utile, la Polizia di Stato ha scoperto che la probabile truffatrice era salita su un taxi, così hanno monitorato i suoi spostamenti, seguendola in auto per diversi chilometri. Nel corso del pedinamento, i poliziotti sono stati informati che la donna si era fermata in provincia di Como, per poi salire a bordo di un altro taxi diretta verso la stazione ferroviaria di Como.

La donna, una 31enne cittadina della Repubblica Ceca, incensurata e in Italia senza fissa dimora, è stata quindi fermata e sottoposta a perquisizione personale, riuscendo così a recuperare diversi preziosi oltre 2.400 euro in contanti. Gli accertamenti hanno fatto emergere che la donna, oltre all’anziana di Lecco, aveva truffato una seconda anziana residente a Ponte Lambro (CO), alla quale aveva sottratto gioielli e denaro contante.

Informato il Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Como, e recuperata tutta la refurtiva sottratta alle vittime, la donna è stata arrestata e portata in carcere in attesa di rito direttissimo.

Gli uomini della Squadra Mobile, però, poco dopo sono stati informati di un’ulteriore truffa in atto nella città di Lecco ai danni di un anziano signore, anche questa volta si sono messi sulle tracce del malvivente che era diretto verso Monza. Questa volta i truffatori avevano utilizzato la tecnica del finto carabiniere: carpendo la fiducia della vittima e facendo leva sulla sua paura, l’hanno indotta a credere che nella nottata precedente con la sua auto fosse stato commesso un reato e che, per evitare problemi con la giustizia, avrebbe dovuto pagare un’ingente somma di denaro. L’anziano, dopo essere stato indotto a prelevare del denaro contante, a racimolare tutti i suoi gioielli e a comprare un lingotto d’oro presso un compro-oro locale, ha consegnato tutto al fantomatico carabiniere.

Raccolti gli elementi utili, i poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Lecco hanno subito iniziato un servizio di pedinamento, seguendo il potenziale autore del reato sino a Monza. L’uomo, un italiano originario di Napoli, classe 1960, con diversi precedenti penali, sottoposto a perquisizione personale è stato trovato in possesso di tutta la refurtiva poco prima sottratta. Informato il Pubblico Ministero di Turno presso la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Monza, la refurtiva è stata riconsegnata alla vittima e l’uomo arrestato e portato presso la casa circondariale di Monza in attesa dell’udienza di convalida.

I due arresti, operati a poche ore di distanza l’uno dall’altro, confermano il costante impegno della Polizia di Stato anche nel contrasto allo spregevole fenomeno delle truffe agli anziani, vittime di spregiudicati criminali che sfruttano la condizione di fragilità e la particolare emotività delle loro vittime.