I Ragni di Lecco piangono Carlos Comesaña, apritore della Supercanaleta al Fitz Roy

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I Ragni Giuliano Maresi, Walter Bonatti, Carlos Comesana, Giuseppe Lafranconi e Sergio Ghiraldini a Lecco (foto www.desnivel.com)

Nato a Buenos Aires nel 1940, era entrato nei Maglioni Rossi nel 2004

Uno degli alpinisti più forti dell’Argentina, con un passato da velista. Nel 2009 aiutò i Ragni nella traversata dello Hielo Continental

LECCO – I Ragni della Grignetta perdono un altro membro della loro grande famiglia: è morto il fortissimo alpinista argentino Carlos Comesaña, entrato a far parte dei Maglioni Rossi nel 2004. Il suo nome è indissolubilmente legato alla storia dell’alpinismo patagonico di cui è stato grande protagonista. Tra tutte le sue imprese ricordiamo la prima salita della Supercanaleta al Fitz Roy; via aperta nel 1965 con José Luis Fonrouge a pochi dalla loro prima salita dell’Aguja Guillaumet.

Nato il 25 febbraio 1940 a Buenos Aires, aveva conseguito la laurea in Economia, ed è stato anche un grande esperto di alta finanza. Con un passato da velista internazionale, ha scritto pagine memorabili dell’alpinismo mondiale. Era membro del Centro Andino di Buenos Aires, dell’American Alpine Club e del Club Alpino Italiano, oltre a far parte dei Ragni della Grignetta dal 2004, quando venne a Lecco in occasione del 30° anniversario del Cerro Torre.

Grande amico di Casimiro Ferrari, uno dei ricordi che lo legano maggiormente a Lecco risale all’ormai lontano 2009 quando la spedizione formata da Hervé Barmasse, Giovanni Ongaro e Daniele Bernasconi, portò a termine la traversata dello Hielo Continental senza però riuscire a salire il Cerro Riso Patron poiché, una volta giunti sotto il versante salito da Ferrari, Lombardini e Spreafico nel 1988, constatarono amaramente che non esisteva più.

Una immagine della spedizione del 2009

Della spedizione del 2009 leggiamo una estratto del resoconto pubblicato dai Ragni: “La rete di amicizie del gruppo si è messa all’opera e così le indicazioni sommarie ricevute dai ragazzi (rimasti privi di Gps e bussole funzionanti e costretti a muoversi solo con riferimenti visuali), che al momento osservano il gigantesco Fiordo Falcon dall’alto da una distanza di circa due giorni di cammino, sono state interpretate da Carlos Comesaña, apritore della Supercanaleta al Fitz Roy, maglione rosso dal 2004 e profondo conoscitore di quelle zone e di quei mari (Carlos è stato anche un velista di fama internazionale). Con il suo aiuto sono stati individuate tre possibili zone costiere di accampamento ed è stata inviata una rotta di navigazione per il peschereccio (che avrebbe dovuti riportarli a casa, ndr) il più possibile protetta dai pericolosi tempanos (blocchi di ghiaccio che si staccano dai ghiacciai)”.

 

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