Inseguimento in auto a Rivabella: fermati dalla Polizia, denunciati in due

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Fuggono all’alt degli agenti che li inseguono sul viale Brodolini a Rivabella

In auto, senza assicurazione, uno straniero con precedenti e un irregolare. Denunciati entrambi

LECCO – Nel pomeriggio di ieri, lunedì, il personale della Squadra Volanti della questura di Lecco stava effettuando un posto di controllo in Viale Don Ticozzi di Lecco, quando ad un certo punto è sopraggiunta un’autovettura in direzione Viale Brodolini che non si è fermata all’alt dei poliziotti, dandosi a precipitosa fuga ad altissima velocità.

Subito gli agenti della Volante si sono messi all’inseguimento del veicolo che, per cercare di sfuggire, ha azzardato manovre pericolose ma, nonostante l’intenso traffico, i poliziotti sono riusciti a non perdere le tracce dell’autovettura in fuga che è stata fermata poco dopo in via Brodolini, all’incrocio con via alla Spiaggia a Rivabella.

A bordo c’erano tre persone, due uomini di nazionalità marocchina ed una donna italiana. Durante il controllo, il conducente ha consegnato agli agenti una patente di guida scaduta da oltre un anno nonché deteriorata, tale da non rendere più leggibili i dati dell’intestatario. I due passeggeri non erano in possesso di nessun documento valido per la loro identificazione.

Le tre persone sono state per questo accompagnate in Questura per accertamenti, dai quali emergevano a loro carico vari precedenti di polizia in materia di stupefacenti; inoltre, uno dei due stranieri è anche risultato irregolare sul territorio nazionale. Ulteriori accertamenti hanno permesso di acclarare come l’autovettura avesse anche l’assicurazione scaduta, ragione per la quale è stata successivamente affidata in giudiziale custodia.

Alla luce di quanto sopra G.R., di nazionalità marocchina, classe 1986, in relazione alla sua condotta di guida pericolosa per eludere il controllo di Polizia, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per il reato di resistenza a Pubblico Ufficiale, mentre E.O., 34enne marocchino, è stato denunciato per il reato di ingresso e soggiorno illegale sul territorio nazionale.