La Compagnia delle Opere ricorda il presidente onorario Gianni Micheli

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Gianni Micheli (foto A. Menegazzo)
Gianni Micheli (foto A. Menegazzo)

“Una vita dedicata alla costruzione del bene comune”

“Ha lavorato per il bene di CDO, sotto la sua conduzione l’associazione è cresciuta”

LECCO – Di seguito uno scritto della Compagnia delle Opere per ricordare l’ex presidente e presidente onorario Gianni Micheli morto all’età di 74 anni. Già assessore al commercio, sport e risorse umane del Comune di Lecco tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90, in passato era stato membro della giunta della Camera di Commercio. E poi il suo ruolo nella Compagnia delle opere dove è stato capace di lasciare il segno.

“Ieri mattina è deceduto Gianni Micheli che è stato Presidente di Compagnia delle Opere di Lecco e tuttora ne era Presidente onorario.

Dopo 14 anni, trascorsi in una condizione a noi non comprensibile (la medicina lo definisce di “veglia non responsiva”), ha concluso la sua vita terrena proseguendo ora questo cammino misterioso nella Vita Eterna.

Gianni Micheli ha lavorato per il bene di CDO, sotto la sua conduzione l’associazione è cresciuta ed ha visto il proprio ruolo riconosciuto anche nelle sedi istituzionali dando valore e dignità ad un tessuto sociale fatto di realtà operanti in campo economico, educativo e sociale espressione di un cattolicesimo popolare fortemente radicato nella cultura del nostro territorio e cresciute secondo gli insegnamenti della dottrina sociale della chiesa.

Ma la conduzione di CDO Lecco è stato l’ultimo momento di una vita dedicata alla costruzione del bene comune, impegnato anche nel mondo del lavoro, della cultura fino alla politica, contribuendo in anni di lotte e trasformazioni sociali a dare vita ad un’esperienza amministrativa i cui frutti sono ancora presenti nella nostra città, forte di una fede pronta a confrontarsi con tutti e con tutto, sempre “trattenendo ciò che è buono” con passione e intelligenza, senza mancare di umanità e ironia. Tra quei frutti c’è anche Compagnia delle Opere e noi oggi non possiamo non continuare a fare riferimento a quell’esperienza.

Oggi più grande è la nostra responsabilità.

Da persone come Gianni abbiamo imparato come la fede cristiana vissuta con fedeltà e intelligenza in quell’ambito sociale che è la comunità della Chiesa, sia capace di generare un popolo, una unità, una compagnia di persone protagoniste della società in cui vivono, consapevoli della loro storia e della loro appartenenza.

Questi tempi rendono ancora più necessario il nostro impegno perché l’opera che Gianni e tanti altri con lui hanno costruito possa continuare, ancora più consapevoli che se non ci è possibile cambiare le condizioni, possiamo però impegnare le nostre capacità e le nostre energie, per rendere presente e incontrabile anche ora una società più buona per tutti.

Esprimiamo il nostro fraterno cordoglio alla moglie Anna, ai suoi figli e alla sua famiglia, riconoscenti per la testimonianza di fede e per la vicinanza che in questi anni ci hanno continuamente manifestato coscienti che il cammino della nostra compagnia continua insieme a loro”.