Protagonista del gesto è l’acquatese Michele Spreafico in vacanza con famiglia e amici in Austria
“Non ho esitato: sono saltato dentro e li ho raggiunti riportandoli a riva sani e salvi”
AUSTRIA – Due bambini in difficoltà nelle acque del Reno, la madre che cerca di aiutarli lanciando un salvagente e il tuffo di Michele Spreafico, lecchese del rione di Acquate, che si accorge di quanto sta accadendo e interviene per salvarli e riportarli a riva. È successo mercoledì scorso in Austria, dove Spreafico si trova ancora in vacanza con la famiglia e alcuni amici.
L’episodio è avvenuto intorno alle 17.30, a Hohenems, nel Vorarlberg, all’interno di un impianto pubblico di balneazione e svago affacciato sul Vecchio Reno. La particolarità della struttura è proprio il rapporto diretto con il fiume: dalle piscine si accede alla zona del Reno, dove i ragazzi possono tuffarsi in acqua da alcuni trampolini.
Spreafico si trovava proprio in quella zona quando il figlio ha richiamato la sua attenzione. “Eravamo lì, nella zona del Reno a cui si accede dalle piscine. Ci sono i trampolini e tanti ragazzi che si tuffano. Mio figlio fa un tuffo, poi un altro. Io esco e poco dopo sento che mi chiama a gran voce: mi volto e vedo subito i due bambini in seria difficoltà”.

Sono uno vicino all’altro e il più piccolo, di circa 4 anni, fatica a stare a galla e inizia ad andare su e giù nell’acqua. La madre, austriaca e incinta, si trova sulla piattaforma a riva e prova a intervenire lanciando loro un salvagente.
“Quando la mamma ha lanciato il salvagente dalla piattaforma – racconta Spreafico – Il più piccolo è riuscito a prenderlo, mentre l’altro si è attaccato al fratellino e urlava”.
La situazione, però, non si risolve. Spreafico capisce che i due bambini sono in seria difficoltà e decide di intervenire. “Ho visto che uno dei due stava affogando. Non ho esitato: sono saltato dentro e li ho raggiunti riportandoli a riva. Erano spaventatrissimi piangevano, ma fortunatamente sani e salvi”.
La madre, terrorizzata da quanto accaduto, si avvicina a Spreafico e lo abbraccia per ringraziarlo. “Non finiva di ringraziarmi”.
Nel lecchese resta però una forte perplessità per l’assenza di persone a presidiare quel tratto del fiume balneabile. “Non c’era nessuno a presidiare e per fortuna c’era poca corrente. E poi mi domando, come si possono lasciare bambini di quell’età andare in un fiume così allo sbaraglio?”.
Per Michele Spreafico la vacanza in Austria prosegue. Lui, la famiglia e gli amici sono ancora lì, ma quei pochi minuti trascorsi sulle rive del Reno resteranno certamente tra i ricordi di questo viaggio: due bambini in difficoltà e un intervento che ha permesso loro di tornare a riva sani e salvi, riabbracciando la propria mamma.
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