Lecco. Appicca un incendio in un bar-tabacchi di corso Bergamo e aggredisce i poliziotti

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Il 37enne, S.F. italiano, è stato denunciato

Per calmare l’uomo chiesta la procedura di TSO

LECCO – Intervento degli agenti della Squadra Volanti, questa mattina, in un bar-tabacchi di corso Bergamo a Lecco. Un soggetto particolarmente molesto, infatti, disturbava gli avventori del locale. Giunti sul posto i poliziotti hanno appreso dalla titolare che l’uomo si era chiuso in bagno.

Dall’interno del bagno ha intimato agli agenti andarsene, ma poco dopo la porta della toilette si è spalancata improvvisamente e all’interno stavano divampando le fiamme. Il soggetto, completamente nudo e avvolto dal fuoco, si è avventato sugli agenti che si erano avvicinati per estrarlo dal rogo cercando di afferrare il calcio della pistola di un poliziotto,  tentando di estrarla con una forza tale da rompere la fondina.

Gli agenti, con non poca fatica, sono comunque riusciti a tirare fuori il soggetto dal bagno in fiamme, nonostante opponesse una strenua resistenza. Un altro agente, intanto, è riuscito a domare l’incendio con l’estintore presente nel locale.

Una volta bloccato, il soggetto è stato accompagnato negli Uffici della Questura. Lo stesso, dopo aver sferrato un calcio al parafango della volante, appena entrato in auto si è steso sui sedili posteriori inveendo contro i poliziotti e continuando a sferrare calci, colpendo violentemente sul volto e sul ginocchio un poliziotto e infrangendo anche il vetro della portiera. A seguito della colluttazione l’agente ha riportato contusioni con una prognosi di 10 giorni.

Visto lo stato di alterazione, è stato quindi allertato il personale del 118 che ha trasportato l’uomo all’ospedale Manzoni di Lecco, dove è stata attivata la procedura di TSO da personale del reparto di Psichiatria, che ha provveduto alla sedazione e al contenimento dell’uomo.

L’uomo, S.F. 37enne italiano, è stato denunciato alla competente Autorità Giudiziaria per i reati di resistenza a Pubblico Ufficiale, danneggiamento seguito da incendio, atti osceni, danneggiamento e lesioni personali.