Strage di Erba, la Corte d’Assise di Como dice no a nuovi accertamenti

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Il no della Corte d’Assise di Como

La richiesta, già bocciata dalla Corte d’Appello di Brescia, era stata presentata dai legali di Rosa e Olindo

COMO – No a nuovi accertamenti sui reperti: la Corte d’Assise di Como ha respinto la richiesta presentata dai legali di Rosa Bazzi e Olindo Romano, condannati all’ergastolo per la strage di Erba in cui morirono quattro persone: Raffaella Castagna con il piccolo figlio Youssef Marzouk e la madre Paola Galli e la vicina di casa Valeria Cherubini.

I legali difensori della coppia avevano richiesto alla Procura di Como di poter compiere alcuni accertamenti su dei campioni biologici, un telefonino e i file originali delle intercettazioni ambientali.

La richiesta era stata già respinta dalla Corte d’Appello di Brescia nel gennaio 2018, che l’aveva giudicata inammissibile. A distanza di oltre un anno il no arriva anche dalla Corte d’Assise di Como. I legali di Rosa e Olindo hanno già annunciato di voler impugnare la decisione: l’ultima parola sul caso spetterà dunque alla Cassazione.