
La docente suor Maridele Sandionigi: “Sono tranquilli e in contatto continuo con noi”
Undici studenti delle classi terze e quarte liceo e due insegnanti sono bloccati a Dubai dopo la sospensione dei voli
LECCO – Il racconto parte dalle parole di chi, da Lecco, sta seguendo minuto per minuto la situazione. È suor Maridele Sandionigi, docente di diritto ed economia dell’Istituto Maria Ausiliatrice, a fare il punto sulle condizioni degli studenti rimasti a Dubai dopo il blocco dei voli legato alla crisi internazionale in Medio Oriente che ha visto l’attacco lanciato dall’Iran contro vari obiettivi negli Emirati Arabi Uniti e in altri Stati del Golfo tra cui appunto anche la città di Dubai, dichiaratamente in rappresaglia a precedenti colpi subiti da parte di Stati Uniti e Israele.
Tra loro non ci sono soltanto gli studenti lecchesi: risultano infatti bloccati anche altri gruppi di studenti lombardi provenienti da scuole di Milano, Pavia e Crema, presenti negli Emirati per lo stesso programma formativo internazionale che ha previsto una simulazione dei lavori dell’assemblea generale ONU.
“Siamo in diretto contatto con i nostri studenti, undici ragazzi delle classi terze e quarte liceo, insieme ai due docenti che li hanno accompagnati. Stanno bene”, spiega l’insegnante. I collegamenti con il gruppo sono continui: “Ci sentiamo regolarmente, l’ultima chiamata è stata alle 18.30 e tra poco li risentirò nuovamente”.
La delegazione lecchese aveva appena concluso l’esperienza formativa all’estero organizzata insieme all’associazione World Student Connection, realtà con cui l’istituto collabora da tempo per progetti educativi internazionali. Il rientro era ormai imminente. “Avevano le valigie pronte e stavano per raggiungere l’aeroporto quando si è verificato l’attacco e successivamente è stato chiuso lo spazio aereo”, racconta suor Sandionigi.

Nelle ore successive si è attivata la rete diplomatica italiana. Gli studenti hanno ricevuto, nel pomeriggio di oggi (domenica, ndr), la visita del Console Generale d’Italia a Dubai e per gli Emirati del Nord, Edoardo Napoli, mentre — riferisce ancora la docente — il Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani segue costantemente l’evoluzione della situazione. A questo si è aggiunto un ulteriore contatto diretti sul posto.
“Non nascondiamo che sono momenti di apprensione — prosegue — ma ci rassicura sapere che i ragazzi sono tranquilli e stanno bene”. L’attesa ora è legata esclusivamente alla riapertura dello spazio aereo, condizione necessaria per organizzare il rimpatrio. Il volo avrebbe dovuto riportare studenti e insegnanti in Italia oggi alle 12, ora italiana.
Intanto dalla comunità scolastica lecchese stanno arrivando numerosi messaggi di vicinanza. “In queste ore molte persone e diversi genitori si sono interessati alla situazione anche senza avere figli coinvolti — sottolinea suor Sandionigi — ed è stato un segnale molto bello, che dimostra il forte senso di comunità della Maria Ausiliatrice. Ora attendiamo e preghiamo affinché possano rientrare in Italia il prima possibile”.
La scuola continua a mantenere contatti costanti con il gruppo negli Emirati, mentre la Farnesina e le autorità consolari restano impegnate nel monitoraggio della situazione e nell’organizzazione del rientro non appena sarà consentita la ripresa dei collegamenti aerei.

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