Calco, 17enne accoltellato a una gamba in via Cornello: elisoccorso in codice rosso

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E’ successo questa sera, giovedì, intorno alle 20.30

Il ragazzo sarebbe stato aggredito da un altro giovane che poi è scappato in auto: indagano i Carabinieri

CALCO – Pugni, sberle e poi una coltellata a una gamba che ha provocato una ferita profondissima. Sono molto gravi le condizioni del ragazzo di 17 anni aggredito questa sera, giovedì 30 aprile in via Cornello a Calco.

Da una prima ricostruzione dei fatti, che dovrà trovare conferma dalle indagini dei carabinieri della Compagnia di Merate intervenuti sul posto, il ragazzo di 17 anni, residente in zona, stava camminando in strada quando sarebbe stato raggiunto da un altro giovane a bordo di un’auto. Quest’ultimo avrebbe lasciato il veicolo ai lati della strada (a senso unico che dalla rotonda del Cornello porta alla zona del Palazzetto dello Sport) e, con la portiera ancora aperta, avrebbe iniziato ad aggredire il giovane. Un’escalation di violenza degenerata fino all’accoltellamento vero e proprio con il calchese lasciato a terra con la gamba sanguinante mentre l’aggressore sarebbe risalito sull’auto scappando a tutta velocità.

Allarmati dai rumori e dalle grida di aiuto, alcuni residenti sarebbero subito accorsi in strada trovando il minorenne accasciato al suolo. Sembrerebbe che qualcuno sia riuscito anche a prendere il numero di targa dell’auto: un particolare che, qualora confermato, sarebbe di sicuro aiuto alle indagini.

Le condizioni del giovane ferito sono apparse subito molto serie, tanto che i soccorsi sono stati mobilitati in codice rosso, corrispondente alla massima gravità. In volo si è alzato anche l’elisoccorso che è atterrato al campo di calcio dell’oratorio di Calco. Qui sono giunte l’ambulanza e l’automedica portando il 17enne che è stato poi trasferito con l’elisoccorso all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo in gravi condizioni.

In via Cornello si sono portate diverse pattuglie di Carabinieri per raccogliere le testimonianze di chi ha soccorso il ragazzo. Presente anche il capitano Giovanni Casamassima.  L’area è stata transennata per permettere di acquisire più elementi utili alle indagini.