Calco in lutto per Flavio Pizzagalli, storico negoziante di via Italia

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I funerali verranno celebrati oggi pomeriggio, giovedì, nella chiesa di San Vigilio

Per quasi 50 anni aveva gestito con la moglie Elide l’alimentari di via Italia, chiuso nel 2007

CALCO – Un uomo innamorato della sua famiglia e del suo paese, Calco, di cui ha rappresentato un pezzo di storia. Cordoglio e dolore per la scomparsa di Flavio Pizzagalli, morto l’altro ieri, martedì 31 marzo, all’età di 82 anni. Volto noto del paese per via del negozio di alimentari, gestito per quasi 50 anni insieme alla moglie Elide in via Italia, lungo la strada che da largo Pomeo porta al Comune, Pizzagalli era conosciutissimo per il carattere forte, aperto e gioviale. La sua attività era la classica bottega di una volta, dove si entrava sì per fare la spesa, ma anche per scambiare due chiacchiere e confrontarsi con la scusa di qualche acquisto.

“Mio padre ha iniziato a lavorare a 16 anni rilevando l’attività da uno dei fratello – ricorda la figlia Milena, circondata in questi giorni, insieme ai fratelli Davide e Laura e alla mamma, da centinaia di messaggi di condoglianze -. Ha gestito il negozio fino al 2007, anno in cui è andato in pensione, vedendo cambiare e mutare anche il proprio lavoro con l’evolversi del commercio, la nascita dei supermercati e dei centri commerciali”.

Tra i servizi offerti, quella della consegna porta a porta della spesa, a partire dal latte: un’attività che ha contribuito a rendere Pizzagalli ancora più conosciuto in paese, entrando in contatto con molte famiglie, con i loro gusti e le loro necessità. “Era innamoratissimo di Calco, era proprio legato a questa comunità, dando una mano, all’nterno del comitato feste, per l’organizzazione di eventi e iniziative sia in estate che in inverno, quando per la gioia dei più piccoli, si travestiva da Babbo Natale andando a far visita alla scuola materna”.

Un amore per il proprio paese superato solo da quello per la moglie e i figli: “Ci ha amato tantissimo, sapendo che un bacio o un abbraccio valgono più di mille regali materiali. Ogni mattina, compiva sempre lo stesso giro di chiamate per salutare noi figli e augurarci una buona giornata. Una routine puntuale e meticolosa che per noi equivaleva ormai al buongiorno”.

 

 

Appassionato di funghi, era il classico fungiatt che teneva per sé i posti giusti, quelli dove andare al sicuro per rimediare un bottino, di porcini o di chiodini, da lasciare tutti senza parole. “Era un crapone, ma sotto la scorza di testardaggine nascondeva un animo dolce, generoso e altruista, colmo di affetto per noi. Un amore così forte che non può ora avere fine anche se la malattia ce l’ha strappato velocemente, lasciandoci frastornati e sbigottiti, senza il nostro punto di riferimento, confortati solo dal fatto di essere stati uniti inisieme a lui fino all’ultimo respiro”.

La famiglia Pizzagali vuole anche ringraziare il dipartimento Di.Fra per il prezioso aiuto fornito in queste ultime settimane.

I funerali si svolgeranno questo pomeriggio, giovedì 2 aprile, alle 15.30 nella chiesa parrocchiale d San Vigilio, preceduto alle 15 dalla recita del rosario.