Calco, ragazzo accoltellato al Cornello: fermato 27enne. L’aggressione per una mancata precedenza

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Sottoposto a fermo per tentato omicidio un ragazzo di 27 anni di Olgiate

All’origine del litigio sembrerebbe esserci stata una mancata precedenza

CALCO – Ha un nome e un volto il ragazzo che ieri sera, giovedì 30 aprile, ha accoltellato a una gamba un ragazzo di 17 anni, attualmente ricoverato in condizioni molto serie all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo. La brutale aggressione era avvenuta intorno alle 20.30 in via Cornello: il giovane, residente a Olgiate Molgora, ricoverato al Papa Giovanni di Bergamo in condizioni molto serie, stava percorrendo la strada in moto quando è scoppiato un diverbio con un ragazzo in auto, sembrerebbe per una precedenza non rispettata. La situazione è presto degenerata: dalle parole si è passati subito dopo alle mani pugni e schiaffi fino all’accoltellamento a una gamba.

Profonda la ferita provocata dall’arma da taglio con il sangue che ha iniziato a scendere copioso. Richiamati dalle grida di aiuto in strada sono scesi alcuni residenti che hanno prestato i primi soccorsi al giovane che ha poi perso conoscenza allertando la macchina dell’emergenza urgenza di Areu. Le condizioni molto gravi del giovane hanno comportato l’invio sul posto dell’elisoccorso atterrato al campo da calcio dell’oratorio.
Appena il quadro clinico del ferito si è stabilizzato il ragazzo è stato caricato sull’ambulanza e portato al campo sportivo per essere trasferito sull’elisoccorso e portato al Papa Giovanni di Bergamo. Le condizioni appaiono ancora molto gravi tanto che i medici non hanno sciolto la prognosi.

Intanto i Carabinieri della Compagnia di Merate hanno avviato le indagini ricostruendo all’origine del ferimento un litigio per una mancata precedenza. Dagli accertamenti effettuati è emerso che anche il minorenne fosse armato di un coltello e un tirapugni, entrambi posti sotto sequestro.

Nella notte l’aggressore, un 27enne di Olgiate, si è presentato spontaneamente presso la Caserma dei Carabinieri di Brivio per fornire la sua versione dei fatti confermando il ferimento del giovane con un coltello di cui si era poi disfatto. Il ragazzo è stato così sottoposto a fermo di indiziato di delitto (non è scattato l’arresto per mancanza della flagranza di reato) e quindi tradotto presso la casa circondariale di Lecco a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.