Don Giancarlo e quell’agenda piena di numeri e appunti, testimonianza delle tante persone aiutate

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Il ricordo vibrante e commosso di don Giancarlo Cereda di una giovane mamma peruviana

“Ascoltava, accoglieva e pregava per ciascuno, dandoci la forza di ricominciare da capo”

OLGIATE – L’agenda piena di numeri e appunti; la porta di casa sempre aperta e pronta ad accogliere chi aveva bisogno di un aiuto materiale o spirituale; la bontà profonda condita da una Fede incrollabile. E’ un ricordo carico di riconoscenza e affetto quello che Lisseth Alvarez, giovane mamma peruviana ha condiviso oggi nelle chat della Caritas e della Parrocchia di Olgiate per ricordare don Giancarlo Cereda, il parroco di San Zeno scomparso questa notte all’età di 85 anni.
Parole sentite e commosse che, su concessione dell’autrice, condividiamo anche qui sotto.

È stato tra i primi a prendere carta e penna per capire e annotare la situazione della mia famiglia. Lo faceva sulla sua agenda, che portava sempre con sé, piena di numeri e appunti: una testimonianza delle tante persone che aveva accolto e aiutato.
Mi ripeteva sempre che tutto sarebbe andato bene e che non dovevo perdere la fede.
Solo con il tempo ho scoperto quante persone immigrate, appena arrivate, aveva sostenuto nel difficile cammino di ricominciare da capo. Le sue mani grandi, il suo sorriso pieno di umanità, gli occhi sinceri e quella voce capace di trasmettere speranza rimarranno per sempre nei miei ricordi.
Ogni volta che la mia fede vacillava, andavo a cercarlo. Bussavo alla sua porta e lui c’era sempre. Era disponibile con tutti, senza mai fare differenze di nazionalità o di colore della pelle. Ascoltava, accoglieva e pregava per ciascuno.
Ho avuto la fortuna di stringergli la mano tante volte e di ringraziarlo con tutto il cuore per ciò che ha fatto per la mia famiglia e per tante altre famiglie straniere che hanno trovato in lui un aiuto e una guida.
Questa mattina, come ogni giorno, sono arrivata alla scuola dell’infanzia di San Zeno per accompagnare i miei due figli. Appena entrata, ho visto tutte le maestre, nei loro occhi la commozione e le lacrime.
Non riuscivo a capire cosa fosse successo.
Più tardi, arrivata al lavoro, sempre qui a San Zeno, la mia responsabile mi ha dato la triste notizia: Don Gian Carlo ci aveva lasciati.
Con lui se ne va una persona buona, generosa e profondamente umana.
Arrivederci, caro Don Gian Carlo. E grazie, di tutto cuore.
Con affetto e riconoscenza, una straniera tra le tante che lei ha aiutato.

Lisseth Alvarez

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