La donna è deceduta domenica 15 febbraio; i funerali sono stati celebrati oggi nella chiesa parrocchiale di Monticello
Durante la celebrazione è stato letto un messaggio intenso: “Non hai mai avuto intenzione di arrenderti a questo tempo… volevi stare in mezzo agli altri, andare in giro… Avevi solo voglia di cantare le canzoni di Battisti, di ridere e di vivere ancora!”
MONTICELLO BRIANZA – Il Girasole ETS ODV e il CSE di Casate “La Vecchia Quercia” piangono la scomparsa di Lauretta Magni, venuta a mancare improvvisamente a 61 anni. Una notizia che ha colpito profondamente volontari, operatori e tutti coloro che in questi anni hanno condiviso con lei momenti di quotidianità e di tempo libero.
Lauretta è morta domenica 15 febbraio, proprio mentre Il Girasole era in gita nella provincia di Varese. Era iscritta alla trasferta, ma non aveva preso parte all’uscita: la mattina stessa i volontari erano passati a prenderla a casa, a Monticello, dove viveva con il fratello. È stato lui a spiegare che non stava bene. Nessuno avrebbe immaginato ciò che sarebbe accaduto di lì a poco. Intorno all’ora di pranzo di domenica è atterrato l’elisoccorso a Monticello, ma per lei non c’è stato nulla da fare. La notizia è arrivata all’associazione nelle prime ore di lunedì 16 febbraio, lasciando sgomento e dolore.
I funerali sono stati celebrati oggi, martedì, preceduti dal Rosario, nella chiesa parrocchiale di Monticello. A officiare la funzione, in una chiesa molto gremita, è stato il parroco don Marco Crippa. Presenti i ragazzi, gli operatori e la presidente del CSE di Casate, Sara Pennati, realtà che Lauretta frequentava durante la settimana, insieme al presidente Pierluigi Manzoni, al vicepresidente Stefano Brambilla, al consiglio direttivo e ai numerosi volontari de Il Girasole, con cui partecipava alle uscite domenicali.
Al termine della celebrazione, una coordinatrice del CSE ha voluto ricordarla con parole intense, che hanno raccolto il silenzio e la commozione dei presenti:
“Cara Laura,
abbiamo attraversato il tempo, lo abbiamo visto correre in ogni segno in più sul tuo viso e in ogni incertezza in più nel tuo passo. Ricorderemo e custodiremo i momenti trascorsi insieme. Là dove vedevamo la fragilità tu dimostravi la tua tenacia… non hai mai avuto intenzione di arrenderti a questo tempo, non volevi rinunciare a cucire, a fare quello che ti piaceva fare! Non avevi proprio voglia di essere protetta, non ti piaceva stare seduta, volevi fare di testa tua, volevi stare in mezzo agli altri, andare in giro…quanto ti piaceva andare a giocare a bocce e come ci tenevi a vincere! Avevi solo voglia di cantare le canzoni di Battisti, di ridere e di vivere ancora!
Quante volte guardavi il mondo affacciata alla finestra…Chissà cosa sognavi mentre osservavi il cielo…Chissà quanti sogni sono rimasti lì dietro al vetro…
E ci sembra di sentire ancora la tua voce che ci chiede: “Sono stata brava”?
Sì Laura…sei stata brava…sei sempre stata brava…e noi? Noi, Laura, siamo stati bravi? Abbiamo avuto abbastanza cura di te? Ti siamo stati abbastanza vicini? Abbiamo capito veramente ciò che i tuoi occhi chiedevano prima che riuscissero le parole, faticando a mettersi in ordine? Ci resta la consolazione di sapere che ti abbiamo voluto bene…Grazie per il tuo affetto, per i tuoi abbracci, i sorrisi e le facce buffe, grazie per aver fatto parte della grande famiglia del CSE.
Ti immaginiamo libera, mentre canti Lucio Battisti e speriamo che ora tu possa essere in pace e serena.
Ti vogliamo bene”.
Al Girasole la ricordano come una ragazza semplice, “senza età”. Una persona felice, spesso ironica, con il sorriso sulle labbra e sempre in movimento. “Cara Lauretta, ci mancherai tanto, ricordati di noi che siamo ancora in cammino… per raggiungere la Grande Vetta”.
Volti segnati dall’intensità e dalla commozione hanno accompagnato l’ultimo saluto a Lauretta, in una comunità che oggi si stringe nel ricordo di una presenza discreta ma capace di lasciare un segno profondo.

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