Denunciato per danneggiamento e soggiorno illegale sul territorio italiano il conducente della Cactus
Inseguito da due uomini a bordo di una Clio era poi scappato a piedi rifugiandosi in un appartamento di cascina Garavesa, dove è stato fermato dai Carabinieri. Indagini in corso per risalire all’identità dei due fuggitivi
IMBERSAGO – E’ stato denunciato per danneggiamenti e soggiorno illegale sul territorio italiano l’uomo, di origine maghrebina, che ieri sera, martedì, è stato fermato dai Carabinieri della Compagnia di Merate al termine di un episodio a dir poco rocambolesco. Il giovane era alla guida di una Citroen Cactus di colore scuro quando, giunto più o meno all’altezza del centro storico di Imbersago, sarebbe stato avvicinato da una Renault Clio bianca, con a bordo due persone, che hanno iniziato a speronarlo.
L’automobilista ha così cercato di darsi alla fuga accelerando in un inseguimento a velocità molto sostenuta nel centro del paese.

Giunto all’altezza dell’intersezione con via Cavour, il conducente della Cactus ha perso il controllo dell’auto che è finita di traverso in mezzo alla strada. Sentendosi braccato, il ragazzo è scappato a piedi, imboccando via Garavesa. Dietro di lui, in un inseguimento folle, la Clio bianca che ha oltrepassato il marciapiede schiantandosi contro il paletti posti per delimitare il percorso pedonale. Le due persone a bordo dell’utilitaria, rimasta pesantemente danneggiata dall’impatto, sono usciti dall’abitacolo e si sono dileguate nel nulla mentre il giovane inseguito si è rifugiato all’interno di un’abitazione privata situata nel complesso di cascina Garavesa.

Nel frattempo, alcuni residenti hanno provveduto a contattare i carabinieri che sono giunti in posto con due pattuglie. I militari hanno così fermato il primo fuggitivo (il conducente della Cactus) che è stato portato in caserma per accertamenti: il giovane è stato denunciato per danneggiamenti (anche la sua auto, nella carambola, ha divelto alcuni paletti situati ai lati di via Castelbarco) e perché irregolare sul territorio italiano.
L’auto è risultata regolare e intestata a un conoscente. Anche l’altra vettura sarebbe “pulita”, anche se sono ancora in corso accertamenti volti ad approfondire la situazione. Le indagini proseguono a tutto campo e gli inquirenti mantengono il massimo riserbo.
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