Oggi è stata eseguita l’autopsia. L’incidente sabato notte mentre Simone stava tornando a casa ad Arlate

Il parroco don Dionigi dovrà trovare le parole per lenire un dolore troppo grande: “La vita è ingiusta e il destino un vigliacco. Ho perso una parte del mio cuore”

CALCO – Il sorriso sempre stampato sulla faccia, una passione sfrenata per le moto e tanta, tanta voglia di vivere. Lo ricordano così Simone Buscemi, il ragazzo di soli 19 anni morto nella notte tra sabato e domenica dopo il terribile incidente avvenuto in via Castelbarco, poco dopo la mezzanotte.

Una bella fotografia di Simone Buscemi, ritratto con il sorriso che gli illuminava il volto

Simone stava tornando a casa ad Arlate in via Adda da mamma Silvia quando, probabilmente a causa dell’asfalto reso viscido dalla pioggia, ha perso il controllo della sua moto ed è andato a sbattere violentemente a terra. L’impatto è stato devastante, tanto che la disperata corsa a sirene spiegate all’ospedale Manzoni di Lecco si è rilevata, di fatto, inutile. Simone, incosciente al momento dei soccorsi, è morto poco dopo.

Mercoledì alle 15 il funerale ad Arlate

La notizia della sua improvvisa e prematura scomparsa ha gettato nello sconforto e nella disperazione più nera le tante persone che conoscevano il ragazzo e la sua famiglia. Tante le domande e i perché rimasti ancora oggi senza spiegazione. Toccherà al parroco don Dionigi Consonni trovare le parole profonde e giuste con cui provare a lenire un dolore immenso e inconsolabile. Iil magistrato ha infatti concesso il nulla osta alla celebrazione delle esequie dopo che stamattina, lunedì, è stato eseguito l’autopsia sul cadavere. Il funerale è stato fissato per mercoledì alle 15 nella chiesa romanica di Arlate, a pochi passi di distanza da dove Simone è cresciuto insieme alla sorella Jessica, di poco più piccola.

Un ragazzo sempre sorridente e appassionato di moto

Simone era un ragazzo tranquillo e sicuro, anche al volante dell’amata due ruote, da cui non si separava proprio mai. “La vita è ingiusta e il destino un vigliacco. Il dolore mi lacera. Un pezzo del mio cuore non c’è più” ha detto con il volto rigato dalle lacrime lo zio Giuseppe, con il cuore distrutto da un dolore inconsolabile. Simone avrebbe compiuto 20 anni il prossimo luglio. Lavorava  in una ditta specializzata in carpenteria. Prima aveva frequentato un corso professionale all’Enaip di Calolzio. Tanti gli amici che si sono stretti intorno a mamma Silvia e papà Angelo per dimostrare tutto l’affetto e la stima provata nei confronti dell’amico. “Ciao Bush, che dire era un bel po’ che non ci vedevamo ma ricordo quando si usciva con gli altri, quando venivi a mangiare al ristorante che avevi sempre il sorriso stampato sulla faccia…Adesso sei un angelo e mi raccomando continua a sorridere sempre e riposa in pace”.