Anche a Suello e a Introbio si attiva il “Controllo di Vicinato”

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Al centro il prefetto insieme ai sindaci di Suello e Introbio e i rappresentanti delle forze dell'ordine

La rete del Controllo di Vicinato si estende ai comuni di Suello e Introbio

La collaborazione tra istituzioni e cittadini contro la criminalità comune

SUELLO / INTROBIO – Si va sempre più allargando la rete dei Comuni della provincia di Lecco aderenti alla sottoscrizione del protocollo d’intesa per il “Controllo di Vicinato. Lo hanno sottoscritto ieri, con il Prefetto di Lecco Castrese De Rosa, anche i sindaci dei Comuni di Introbio Adriano Airoldi e di Suello Giacomo Angelo Valsecchi.

Presenti all’incontro anche il Questore Alfredo D’Agostino, il Comandante della Compagnia Carabinieri di Lecco Carmelo Albanese, il Vicecomandante Provinciale della Guardia di Finanza Damiano Manzari.

Si tratta, ribadiscono dalla Prefettura, di uno strumento importante di contrasto alla criminalità sul territorio, che da oggi vede anche i comuni di Introbio e Suello inseriti in questo progetto di prevenzione. Un dispositivo che si basa principalmente sulla collaborazione tra istituzioni e cittadini.

“Il protocollo –ha spiegato il Prefetto- è finalizzato ad attuare, nell’ambito del sistema di sicurezza integrata e partecipata, una proficua collaborazione tra le Forze di polizia, amministrazioni comunali ed i cittadini, mettendo a fattor comune un elemento molto importante che è la conoscenza del territorio e le reciproche informazioni, in una prospettiva di accrescimento della partecipazione civica alla gestione collaborativa della sicurezza, con funzioni di deterrenza della criminalità comune, ed in particolar modo dei reati predatori. In sintesi una sorta di accordo in cui consapevolezza, responsabilità e razionalità devono essere principi fondamentali nel controllo del territorio grazie ad un meccanismo del quale anche il cittadino può finalmente far parte a pieno titolo come ingranaggio fondamentale per la fase preventiva e di segnalazione di avvenimenti criminogeni o criminali.”

“Un progetto molto importante per la nostra comunità, -hanno commentato i sindaci- considerato il bisogno di dover assicurare la più ampia fruizione del diritto alla sicurezza a tutti i cittadini. Da qui, la necessità di adottare nuove strategie, utilizzando efficaci strumenti di contrasto, fondati sul rafforzamento della collaborazione tra istituzioni, enti locali e società civile, migliorando ed implementando anche la rete di videosorveglianza”
L’accordo prevede un preciso protocollo di iniziative ed interventi volti a velocizzare le comunicazioni e le segnalazioni, nonché ad incentivare e migliorare (attraverso la formazione) le prassi di osservazione del territorio mediante l’uso degli strumenti digitali.

Salgono così a ventisei i Protocolli sottoscritti nella provincia di Lecco.