Tre casi in una sera, usato lo stesso tipo di veleno

Gli animali hanno rischiato di morire, li hanno salvati i veterinari

MOLTENO – Tre cani avvelenati in un’unica sera, quella dello scorso venerdì, e in un’unica strada di Molteno, via XV Aprile, dove affacciano alcune villette con giardino: ce lo racconta Mirko, il proprietario di Ares, un bel esemplare di Amstaff maschio e uno dei tre cani vittime del grave episodio.

“Venerdì in tarda serata, mia moglie ha portato Ares a fare una camminata appena fuori da casa. Ad un certo punto il cane ha mangiato qualcosa ma al momento non è stato possibile capire cosa, lo abbiamo purtroppo capito solo dopo”.

Ares è ancora ricoverato alla clinica veterinaria

Quando Ares è rientrato a casa ha iniziato a correre come impazzito, credevamo volesse uscire di nuovo, ho provato a fargli scendere le scale ma non riusciva a fare i gradini, era come disorientato e si piegava sulla pancia come se avesse mal di stomaco – ha proseguito il proprietario – lo abbiamo immediatamente portato al pronto soccorso veterinario a Lecco dove è stato subito preso in cura”.

Dagli esami sull’animale, i veterinari avrebbero riscontrato un avvelenamento da metaldeide, un potente lumachicida. “Ares non è ancora fuori pericolo – racconta Mirko – il suo corpo ha smaltito il veleno ma ha sofferto per due giorni le convulsioni, ancora non sappiamo se ha riportato dei danni a causa dell’intossicazione”.

Altri due cani avvelenati sulla stessa via

Quello di Ares non è stato un caso isolato: altri due cani sempre sulla stessa via sono stati avvelenati la stessa sera. “Si tratta dei cani dei nostri vicini di casa, entrambi sono stati portati in cliniche veterinarie dopo aver accusati sintomi di avvelenamento – prosegue Mirko – anche nel loro caso gli esami hanno verificato che era stato ingerito del lumachicida”.

I due cani si sono ripresi e hanno già potuto fare ritorno a casa. Resta la preoccupazione dei padroni di Ares e l’allarme per quanto accaduto.

Il sospetto dei residenti è che la pericolosa sostanza possa essere stata gettata in zona, nei giardini delle ville da malviventi intenzionati a compiere furti; il veleno sarebbe servito quindi ad eliminare la presenza dei cani da guardia da quelle proprietà obiettivo dei ladri.