E’ morto l’imprenditore Sergio Longoni: una vita dedicata allo sport e alla montagna

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Fondatore di Longoni Sport e poi di DF Sport Specialist, aveva legato il suo nome alla cultura outdoor e della montagna

Dal primo negozio nel 1972 a Barzanò alla rete DF Sport Specialist in tutta Italia gestita con la famiglia

BARZANO’ – Certe figure non si limitano a fare impresa: costruiscono un immaginario. Sergio Longoni, classe 1942, apparteneva a questa categoria. Uomo concreto, radicato nella sua Brianza, ma insieme visionario, capace di trasformare una passione autentica per la montagna in un sistema di relazioni, iniziative e cultura sportiva che ha segnato un territorio intero.

La notizia della sua scomparsa colpisce una comunità che lo conosceva da vicino, non solo come imprenditore ma come presenza costante, promotore instancabile, riferimento umano prima ancora che professionale. Il CAI Barzanò, di cui era presidente onorario, ne ha ricordato il ruolo e il legame profondo con il mondo dell’alpinismo.

Longoni è stato molto più di un nome legato al commercio sportivo. Negli anni ha costruito occasioni di incontro e crescita per intere generazioni di appassionati. La rivista Uomini e Sport e soprattutto le serate “A tu per tu con i grandi dello sport” hanno portato sul territorio protagonisti assoluti dell’alpinismo mondiale e, ad ognuno di loro, regalava una picozza dorata, segno di stima e gratitudine. Non semplici eventi, ma momenti di racconto e trasmissione di valori, con ospiti del calibro di Reinhold Messner, ma sono stati centinaia i grandi interpreti della montagna e i più forti spostivi del mondo passati dal suo negozio.

La splendida serata del luglio 2025

Uno degli ultimi incontri il luglio scorso con tre leggende come Krzysztof Wielicki, Hans Kammerlander e Simone Moro giunte a Bevera di Sirtori per celebrare le 300 serate di “A tu per tu con i grandi dello sport”. Allora Sergio Longoni aveva partecipato con tutta la sua famiglia per quella che è stata una vera e propria festa tra amici. Longoni non era un uomo di troppe parole ma in quell’occasione non era riuscito a nascondere la sua grande emozione nel vedere il piazza con oltre 3mila persone: “Spero di essere riuscito a fare qualcosa di bello per tutti – aveva detto al termine della serata -. E’ un’emozione e un grande onore poter ospitare questi grandi personaggi, ma consentitemi un grosso abbraccio a questo pubblico che ha partecipato numeroso, mi avete dato una soddisfazione immensa”.

Il suo modo di intendere lo sport passava dalla condivisione: rapporti continui con associazioni, sostegno concreto a iniziative locali, presenza diretta negli eventi. Una rete costruita nel tempo, spesso lontano dai riflettori, ma determinante per lo sviluppo di una cultura sportiva diffusa.

Mario Panzeri, Sergio Longoni e Patrizia Pensa

La traiettoria imprenditoriale è nota. Dal primo negozio aperto nel 1972 a Barzanò nasce il marchio Longoni Sport, cresciuto fino a diventare una realtà di primo piano nel settore. Poi la cessione alla fine degli anni Novanta, l’uscita di scena e, dopo pochi anni, una nuova partenza. Con DF Sport Specialist Longoni (DF sta per Daniela e Francesca le sue due figlie che hanno seguito le orme del padre) torna in campo, ricostruendo da zero un progetto che negli anni si consolida in una rete di punti vendita tra Lombardia, Emilia-Romagna e Svizzera, affiancata anche da negozi specializzati nel ciclismo.

Ma il tratto distintivo resta sempre lo stesso: competenza, passione, rapporto diretto con chi lo sport lo vive davvero. Nei suoi negozi non si entrava solo per acquistare, ma per chiedere, capire, prepararsi. Un’impostazione che rifletteva esattamente il suo modo di essere.

Il legame con la montagna non è mai stato teorico. Lo dimostra anche il recupero del Bivacco Riva-Girani (dedicato, neanche a dirlo, a due amici), ai piedi della Grigna Settentrionale, punto di riferimento per gli alpinisti diretti verso il rifugio Brioschi, soprattutto nelle salite invernali. Un intervento concreto, come è sempre stato nel suo stile.

Longoni lascia l’immagine di un imprenditore che si è fatto da solo, intelligente, semplice, lungimirante, estremamente legato al territorio e capace di reinventarsi, ma soprattutto di un uomo che ha saputo dare forma ai propri sogni, mantenendo uno sguardo umano e una disponibilità riconosciuta da chiunque lo abbia incontrato. In un territorio che lo ha visto nascere e crescere, il segno che lascia è profondo e destinato a restare.

I funerali saranno celebrati sabato 2 maggio alle ore 10.30 presso la Chiesa Parrocchiale di San Vito a Barzanò.