Sopralluogo al ponte di Annone, Anas: “Recuperati i ritardi, apertura prevista a fine aprile”

Questa mattina i vertici di Anas e gli amministratori del territorio hanno fatto il punto della situazione

ANNONE BRIANZA – Proseguono i lavori per la costruzione del nuovo ponte di Annone.

Il sopralluogo al cantiere del ponte di Annone, al centro l’amministratore delegato di Anas, Massimo Simonini

Oggi, martedì 12 febbraio, si è svolto il sopralluogo tra i vertici di Anas e i sindaci dei comuni interessati. Una prima tappa si è svolta sul cantiere di Annone, quindi il summit è proseguito a Civate per la firma del contratto per la realizzazione del nuovo ponte di Isella.

E’ stata l’occasione per fare il punto sul cronoprogramma dei lavori. Attualmente si lavora a pieno ritmo nonostante un iniziale allungamento dei tempi dovuto, fanno sapere da Anas,  alla procedura di sminamento con il rilascio dei relativi permessi da parte del genio civile e la pioggia durante la realizzazione delle fondazioni.

A sinistra l’amministrarore delegato di Anas, Massimo Simonini, insieme all’ing. Dino Vurro. A destra il sindaco di Annone, Patrizio Sidoti

Tre mesi di ritardo in tutto, “uno è già stato recuperato”  Dino Vurro, responsabile Coordinamento Territoriale Nord Ovest di Anas che ha accompagnato sul cantiere l’amministratore delegato Massimo Simonini, amassima carica nazionale di  Anas.

 

“La scadenza contrattuale è il 1° maggio  – inizialmente era il 2 marzo poi prorogata per i citati ritardi – ma si conta di aprire qualche giorno prima – ha detto Vurro -. A metà aprile sono previste le prove di carico e se tutto andrà bene apriremo al traffico. Poi dipenderà dal meteo: se continua così riusciamo ad accelerare i tempi, se continua a piovere come successo durante la realizzazione delle fondazioni ci potrebbero essere dei rallentamenti”.

 

“Noi, come comuni del territorio, siamo soddisfatti perché su un lavoro pubblico come il ponte di annone uno/due mesi di ritardo sono zero” ha commentato il sindaco di Annone Patrizio Sidoti che ha riproposto di dare al ponte il nome dell’unica vittima di quel crollo, il civatese Claudio Bertini. 

Il progetto, come è noto, prevede una volta lunga 45 metri realizzata in corten, alta 5,2 metri e larga 15. Il costo totale dell’opera è di due milioni di euro.

“Questo ponte diventerà uno dei prototipi del ponte tipo da realizzare ogni volta che si dovrà rifare un cavalcavia per effetto dei carichi pesanti” ha aggiunto Vurro.

Metteremo una bilancia dinamica per misurare il peso di ogni singolo asse dei camion e una sistema di telecamere con lettura targhe. Ci saranno poi una serie di sensori per monitorare la situazione in modo da scongiurare il passaggio di carichi abusivi o fuori portata”.