LECCO – Aspettavano l’intervallo per frugare negli zaini dei loro compagni e rubare i telefonini che cedevano poi, fuori dalla scuola, ad alcuni adulti: è quanto accaduto nei mesi scorsi all’Istituto Fiocchi di Lecco e sono stati gli agenti della Questura, con un’indagine, a mettere fine ai furtarelli nelle classi.
L’inchiesta è partita a seguito delle denunce presentate nel dicembre scorso da 5 studenti dopo essere stati derubati del proprio cellulare. Così è iniziata l’attività da parte della Squadra Mobile che, riuscendo a localizzare i telefoni attraverso un sistema di ricerca, sono risaliti ai loro attuali possessori. L’attività ha permesso di recuperare solo 4 telefoni, in quanto è stato successivamente accertato che uno degli apparecchi era stato venduto a cittadini magrebini emigrati in Marocco.

A finire nei guai sono stati tre cittadini stranieri, tutti regolari: K.E.J. di anni 26 cittadino della Costa D’Avorio; H.M di anni 40 cittadino Marocchino; L. M. di anni 33 cittadino Marocchino. Due invece gli alunni che avrebbero compiuto i furti in classe, all’epoca dei fatti minorenni ed entrambi di origine straniera, denunciati come gli altri soggetti per ricettazione. La refurtiva, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stata restituita ai legittimi proprietari.
“La Questura presta grande attenzione anche a casi come questi che accadono nelle scuole, perché creano forte preoccupazione tra i giovani – spiega l’ispettore capo Antonio Verbicaro – per un ragazzo le cose più preziose che possiede sono il motorino e il telefono cellulare e subire il furto dell’uno o dell’altro provoca grande sconforto. Non sono quindi da sottovalutare episodi simili ed è necessario dare un segnale che le forze dell’ordine sono presenti in aiuto del cittadino anche in un contesto come quello scolastico”.
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