Strage di Erba, no alla revisione della sentenza, respinta la richiesta di Azouz

    Tempo di lettura: 1 minuto

    ‘Istanza inammissibile’, così ha deciso la Procura generale di Milano

    La richiesta avanzata ad aprile da Azouz Marzouk, padre e marito di due delle quattro vittime della strage del 2006

    ERBA – No alla revisione della condanna all’ergastolo di Rosa Bazzi e Olindo Romano per la Strage di Erba. Questa la decisione dell’avvocato generale della Procura Generale di Milano che ha dichiarato ‘inammissibile’ la richiesta avanzata da Azouz Marzouk, marito e padre di due delle quattro vittime della strage del dicembre 2006.

    Azouz aveva richiesto di rivedere la condanna dei coniugi Romano lo scorso aprile, convinto che Rosa e Olindo (condannati in via definitiva) non avessero nulla a che vedere con l’omicidio della moglie, Raffaella Castagna, e del figlio Youssef. Nella strage morirono anche la madre di Raffaella Castagna, Paola Galli, e una vicina di casa, Valeria Cherubini.

    L’istanza avanzata è stata così respinta anche perché, in qualità di parte offesa, Azouz non ha alcun titolo per richiedere la revisione. 

    Sul fronte dei nuovi accertamenti da effettuare su alcuni reperti, la Cassazione per un vizio formale ha accolto la richiesta dei legali di Rosa e Olindo che verrà ora trasmessa alla Corte di Assiste di Como. Lo scorso aprile i giudici di Como si erano opposti alle istanze di accesso ai server delle intercettazioni, e a quelle di acquisire un cellulare Motorola ed esaminare dei reperti biologici.

    La decisione era stata emessa però senza contraddittorio tra le parti, che ora dovrà tenersi.