Tagli al personale dell’Asst Lecco: interrogazione di Cambia Merate

    Tempo di lettura: 3 minuti

    Il gruppo guidato da Aldo Castelli chiede lumi al sindaco Panzeri sulla situazione dell’Asst Lecco

    “Vogliamo sapere se intenda mettere in atto azioni politiche al fine di contrastare i tagli qualora siano posti in essere”

    MERATE – Tagli alle risorse per il personale dell’Asst (azienda socio sanitaria territoriale) di Lecco. Il gruppo di minoranza Cambia Merate ha presentato un’interrogazione (per leggere l’intero documento clicca qui) al sindaco Massimo Panzeri per chiedere lumi al riguardo. Una presa di posizione, quella del gruppo capitanato da Aldo Castelli, arrivata dopo la proclamazione dello stato di agitazione da parte dei lavoratori di tutta la Asst da Merate a Lecco passando per Bellano, pronti anche a indire uno sciopero.

    Alessandro Pozzi, Roberto Perego, Aldo Castelli, Patrizia Riva e Gino del Boca

    Presenti anche con diversi esponenti (dallo stesso Castelli a Roberto Perego, passando anche per la candidata non eletta in consiglio Isabella Mauri) all’incontro promosso l’altra sera a Novate dal comitato per la difesa del Mandic, i consiglieri di Cambia Merate hanno deciso di rivolgere delle precise domande al sindaco di Merate che, tra le sue deleghe, ha deciso di tenere anche i rapporti con l’Asst Lecco.

    Taglio al personale di 650mila euro

    Nel documento protocollato in questi giorni in Municipio si legge: “In forza delle Regole 2019, impartite da Regione Lombardia alla Asst Lecco, il direttore generale ha manifestato l’intenzione di operare un taglio pari a 650.000 euro sul capitolo relativo al personale, circostanza che ha indotto i lavoratori e, in particolare, le rappresentanze sindacali, alla proclamazione dello stato di agitazione, con convocazione di un tavolo finalizzato alla conciliazione, e, in difetto, allo sciopero”. Da qui la richiesta del gruppo di minoranza di sapere “con quali modalità, e secondo quali tempistiche, intenda incidere sulla direzione dell’Asst, ovvero sugli organi di Regione Lombardia, al fine di scongiurare l’operatività di detti tagli che hanno effetti diretti sulla popolazione”.

    Il tavolo in Prefettura

    Non solo, ma Cambia Merate chiede a Panzeri se sia a conoscenza, e in tal caso in che misura, dei tagli operati da Regione Lombardia per il medesimo capitolo di bilancio della Asst nel corso dei dieci anni precedenti e se intenda mettere in atto azioni politiche al fine di contrastare i tagli qualora siano posti in essere. Domande dirette precedute da altri quesiti volti a ricostruire la vicenda relativa alla proclamazione dello stato di agitazione da parte dei lavoratori e dei rappresentanti sindacali con la convocazione di un tavolo di raffreddamento in Prefettura concluso con la rottura delle trattative sindacali. A quel tavolo,  come stigmatizzato anche dagli esponenti del Movimento Cinque Stelle Merate, Panzeri non si è seduto, a differenza dei colleghi di Bellano (presente con il sindaco Antonio Rusconi) e Lecco (con un consigliere delegato). Da qui la richiesta di chiarimenti anche per questo comportamento.