Abderrahim Moutaharrik e Salma Bencharki

MILANO – Condanne fino a sei anni e mezzo di reclusione: è quanto chiesto dall’accusa nei confronti di Abderrahim Moutaharrik, arrestato a Lecco insieme alla moglie Salma nell’operazione anti-terrorismo scattata nell’aprile del 2016 e condotta da Carabinieri e Digos contro presunti estremisti islamici.

La richiesta è stata avanzata dai pubblici ministeri di Milano, Enrico Pavone e Francesco Cajani nell’udienza del processo con rito abbreviato che si è svolta lunedì mattina al tribunale del capoluogo regionale. Lo stessa pena è stata invocata anche nei confronti della moglie; la Procura ha chiesto inoltre la decadenza della podestà genitoriale, considerando che i due coniugi marocchini erano intenzionati a partire per la Siria portando con loro i due figli.

Sei anni di carcere è quanto richiesto anche per Abderrahmane Khachia, connazionale dei due giovani marocchini e fratello di un foreign fighter morto in Siria, arrestato a Varese; tre anni e sei mesi Wafa Koraichi, sorella di Mohamed Koraich, ‘sparito’ nel 2015 da Bulciago con la moglie Alice Brignoli per unirsi alle fila dell’Isis.