Torre di Maggiana, il 5 ottobre partono i lavori: nove mesi per il primo lotto

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Al via il recupero e la messa in sicurezza della Torre del Barbarossa. L’intervento complessivo vale circa 588 mila euro

Il progetto, avviato negli anni scorsi e più volte rimodulato, prevede una seconda fase dedicata al nuovo allestimento museale

MANDELLO – Dopo anni di progettazione, adeguamenti e ricerca delle risorse, lunedì 5 ottobre prenderanno finalmente il via i lavori del primo lotto alla Torre di Maggiana, conosciuta anche come Torre del Barbarossa. L’intervento, del valore di circa 350 mila euro, avrà una durata prevista di nove mesi e sarà dedicato al recupero, al consolidamento e alla messa in sicurezza dell’edificio storico.

Il cantiere interesserà la struttura e i diversi livelli della torre, con opere di restauro e adeguamento degli impianti necessarie a garantirne la conservazione e la futura fruibilità. Il monumento, risalente al XII secolo e sottoposto alla tutela della Soprintendenza, rappresenta uno dei luoghi simbolo di Maggiana e dell’intero territorio mandellese.

L’avvio del cantiere arriva al termine di un percorso iniziato diversi anni fa. Già nel 2022 il Comune aveva presentato un primo progetto di riqualificazione del valore di circa 285 mila euro, che prevedeva interventi di manutenzione generale sulla torre, sulle murature, sugli impianti, sui solai e sulle pavimentazioni, oltre a un rinnovamento del percorso espositivo interno.

Negli anni successivi il progetto è stato progressivamente rivisto, anche a causa dell’aumento dei costi e dell’avanzamento dalla fase preliminare a quella esecutiva. Nel piano delle opere pubbliche 2026-2028 l’intervento era stato quindi articolato in due lotti: 350 mila euro per la parte strutturale e impiantistica e 238 mila euro per il futuro allestimento museale.

Il primo lotto che partirà il 5 ottobre sarà quindi quello più propriamente edilizio. Gli interventi riguarderanno le superfici esterne e interne, la messa in sicurezza della struttura, il ripristino degli elementi deteriorati e l’adeguamento degli impianti. Già nei mesi scorsi era stato necessario svuotare gli ambienti interni e mettere al sicuro il materiale museale, catalogato, fotografato e imballato in vista dell’apertura del cantiere.

Il progetto complessivo ammonta a circa 588 mila euro. Una volta terminato il primo lotto, sarà la volta del secondo intervento, che comprenderà il completamento delle lavorazioni interne e soprattutto la realizzazione del nuovo allestimento museale, con arredi, strutture espositive e dispositivi multimediali.

L’obiettivo, già delineato nelle prime fasi progettuali, è quello di affiancare agli oggetti e ai contenuti storici strumenti capaci di raccontare in maniera più moderna e coinvolgente la storia di Maggiana, di Mandello e della torre stessa. Il percorso espositivo era stato pensato per accompagnare il visitatore attraverso i diversi piani dell’edificio, mettendo insieme storia locale, tradizioni e il legame con la figura del Barbarossa.

“L’avvio di questi lavori segna un primo passo concreto per valorizzare la Torre di Maggiana – commenta il sindaco Riccardo Fasoli –. Intervenire su un edificio storico del XII secolo, sottoposto alla tutela della Soprintendenza, significa prendersi cura di una parte importante della storia di Maggiana e di Mandello e garantirne la conservazione nel tempo”.

Per il sindaco il recupero strutturale rappresenta però soltanto una parte del progetto: “Allo stesso tempo significa creare le condizioni perché questo luogo possa continuare a essere vissuto e conosciuto, valorizzando il patrimonio che custodisce e il legame con la storia del territorio. È in questa prospettiva che si inserisce il progetto complessivo, con l’obiettivo di dare nuova attenzione alla Torre e alle sue potenzialità”.

La torre, di proprietà comunale e tradizionalmente gestita con il supporto del GAMAG – Gruppo Amici di Maggiana, è da tempo anche una meta per visitatori ed escursionisti, favorita dalla vicinanza con il Sentiero del Viandante. Le aperture stagionali permettevano di salire fino alla terrazza panoramica e visitare gli ambienti interni.

Tre posti auto occupati fino a marzo

L’apertura del cantiere avrà anche qualche conseguenza pratica sulla viabilità della frazione. Per consentire l’organizzazione dei lavori verranno infatti occupati tre stalli di sosta in piazza San Rocco. L’occupazione è prevista fino al 31 marzo 2027. L’Amministrazione comunale ha ringraziato residenti e cittadini per la collaborazione e la comprensione rispetto agli eventuali disagi.

Il 5 ottobre si apre così la fase operativa di un progetto maturato nel corso di diversi anni: prima il consolidamento e la messa in sicurezza, poi il nuovo museo. L’obiettivo finale è restituire alla comunità una Torre del Barbarossa non soltanto restaurata, ma anche più accessibile e capace di raccontare con strumenti nuovi la propria storia.

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