Ore di interventi con Canadair, elicotteri e squadre a terra non sono bastate: il fronte dell’incendio continua ad allargarsi
VALMADRERA – Il Moregallo continua a bruciare ed è un disastro. Ore di lanci d’acqua, decine di soccorritori impegnati senza tregua, Canadair ed elicottero in volo fino all’ultimo minuto utile. Ma non è bastato. Sul Moregallo il fuoco continua ad avanzare, il fronte dell’incendio si allarga e la seconda notte di emergenza consegna al Lecchese un’immagine destinata a rimanere impressa: quella di una montagna illuminata dalle fiamme, mentre un patrimonio naturale continua a essere divorato dal fuoco.
L’incendio, divampato nel pomeriggio di martedì sul versante sopra la località Parè, non è ancora stato domato. Nonostante il massiccio dispiegamento di uomini e mezzi e una giornata intera di interventi dal cielo e da terra, il rogo ha continuato a propagarsi, rendendo vano, almeno finora, l’enorme sforzo messo in campo per contenerlo.
Per tutta la giornata di mercoledì Canadair ed elicottero hanno effettuato un continuo andirivieni tra il lago e il Moregallo, rifornendosi d’acqua e tornando senza sosta sul fronte dell’incendio. A terra hanno operato Vigili del Fuoco, squadre dell’Antincendio Boschivo, personale della Comunità Montana, Forze dell’Ordine e decine di volontari delle Comunità Montane Lario Orientale Valle San Martino e Triangolo Lariano, impegnati in un lavoro incessante per limitare l’avanzata delle fiamme.
Nel corso della giornata gli interventi si sono concentrati soprattutto sul versante di Valmadrera. L’area di Preguda è stata bonificata, ma sopra Sambrosera sono rimasti attivi i focolai più complessi, alimentati dalla vegetazione e dalla conformazione impervia del terreno, condizioni che hanno reso indispensabile il continuo impiego dei mezzi aerei.
Con il calare della luce i voli sono stati sospesi, come previsto dai protocolli operativi. Da quel momento il presidio dell’area è rimasto affidato alle squadre a terra, mentre il fronte del fuoco ha continuato ad avanzare. Le fiamme, visibili anche a notevole distanza, hanno illuminato la montagna per tutta la notte, testimoniando una situazione che, con il passare delle ore, è apparsa sempre più critica.
Le operazioni riprenderanno con il supporto dei mezzi aerei in mattinata. L’obiettivo sarà impedire che il rogo continui a estendersi e salvaguardare quanto più possibile un’area di elevato pregio naturalistico, già pesantemente colpita dall’incendio.
Resta nel frattempo chiusa la strada provinciale SP583 nel tratto compreso tra Paré di Valmadrera e Onno, mentre l’invito delle autorità è quello di non avvicinarsi alla zona per non ostacolare le operazioni di soccorso e garantire la sicurezza degli operatori.
Si ringrazia Giacomo Perucchini per le fotografie
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